INFORM - N. 121 - 23 giugno 2010


SCUOLA E CULTURA

 

In un’intervista di Sturiale e Vaccaro, coordinatore SAIG a Ginevra, a Chantal Andenmatten

 

Il percorso dell’insegnamento post-obbligatorio in Svizzera

 

Tra i temi discussi anche il progetto della maturità bilingue francese-italiano

 

GINEVRA – Jean-Philippe Sturiale  e Carmelo Vaccaro, coordinatore della Società delle Associazioni Italiane di Ginevra (SAIG), hanno intervistato nei giorni scorsi Chantal Andenmatten, direttrice del settore insegnamento post-obbligatorio (DIP) di Ginevra, per capire meglio quali sono le possibilità di percorso scolastico e di formazione dei giovani che terminano la scuola dell’obbligo. 

La Andenmatten, illustrando il percorso post-obbligatorio svizzero, evidenzia l’impegno del DIP per permettere agli studenti di continuare negli studi o in una formazione, segnalando quale sua  preoccupazione principale che “nessuno venga escluso dal sistema scolastico”.

Affrontata anche la questione della valorizzazione dell’apprendistato e dell’aumento di un anno della scolarità obbligatoria, provvedimento possibile però “non a livello cantonale – afferma il dirigente – perché decisione che compete all’ambito federale”.

Infine, la Andenmatten parla del progetto di maturità bilingue francese-italiano, che definisce “interessante”. “Abbiamo tutte le autorizzazioni necessarie e il contesto svizzero lo permette, considerato che l’italiano è una lingua nazionale – aggiunge il dirigente. - Abbiamo lavorato insieme con il Consolato generale d’Italia su questo progetto per sviluppare al meglio questa opportunità che valorizza la lingua italiana. Tuttavia, per mancanza d’iscrizioni, non si è potuto partire. Questo non vuol dire che abbiamo abbandonato il progetto; vuol dire che sarebbe necessario che i potenziali studenti facciano prova d’interesse e, perché no, cercare di mirare e aumentare l’informazione sulla maturità bilingue”.

“È un peccato che gli italofoni di Ginevra, non scelgano questo progetto - conclude Andenmatten. - Speriamo che il prossimo anno si possa avviare”. (Inform)

 


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