INFORM - N.120 - 22 giugno 2010


LIBRI

Presentazione a Rovigo del libro della giornalista Daniela De Robert 

Frontiere nascoste. Storie ai confini dell’esclusione sociale

 

ROVIGO - “Frontiere nascoste. Storie ai confini dell’esclusione sociale”. E’ il libro della giornalista Daniela De Robert  (ed. Bollati Boringhieri, 2009) che sarà presentato dall’autrice il 24 giugno alle 18 presso i giardini Due Torri di Rovigo. Insieme a Daniela De Robert gli assessori alla cultura di Provincia e Comune di Rovigo Laura Negri e Riccardo Rizzo. Coordinerà Livio Ferrari, direttore del Centro Francescano di Ascolto. Voce narrante: Giulia Veronese. Accompagnamento musicale di  Alessandro Sovera.

Daniela De Robert raccoglie e dà voce a mille storie di esclusione che spesso non si vedono. Storie ai confini dell’esclusione sociale.

Quando si pensa alla frontiera, di solito ci si immagina un territorio diviso, separato. Si pensa ai check point, alle dogane, alle bandiere che cambiano colore, alle linee tratteggiate sulle cartine nei libri di scuola e sugli atlanti, ai passaporti, ai muri che hanno diviso Berlino ieri e la Cisgiordania oggi. Qualche volta la linea di confine non è segnata e a marcare la divisione del territorio c’è solamente la convenzione, come accadeva nelle strade di Belfast rigidamente attribuite ai cattolici e ai protestanti. Non sapere non era consigliabile. Sbagliare marciapiede poteva significare morire. Negli ultimi anni molte frontiere sono state abbattute, ma a guardarci intorno con attenzione, di frontiere possiamo scorgerne tante. Non di quelle tradizionali, non confini duri segnati dal cemento o dal filo spinato. Altre frontiere dividono il mondo, strappano comunità umane, separano uomini e donne, violentano i diritti e la libertà. Alcune sono più evidenti di altre. Alcune sono ufficiali. Altre semplicemente esistono. Possono essere di carta, come il permesso di soggiorno, oppure fatte di parole che marcano la distanza come i nomi arabi dei figli degli immigrati, ma può essere anche il nostro corpo: il colore della pelle, la forma degli occhi, l’essere femmina possono diventare frontiere invalicabili. Le osserviamo da lontano, come se fossero altro da noi, come se le divisioni e le lacerazioni da esse provocate non potessero mai colpirci.

Daniela de Robert lavora come giornalista alla redazione esteri del Tg2 Rai. Attenta alle questioni sociali, ha realizzato servizi sulle problematiche del disagio, della povertà, dei minori, dei paesi poveri, del mercato degli esseri umani, dello sfruttamento sessuale, degli istituti di pena. Da oltre vent’anni opera come volontaria nel carcere romano di Rebibbia. Nel 2006 ha pubblicato “Sembrano proprio come noi. Frammenti di vita prigioniera” . (Inform)

 


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