INFORM - N.120 - 22 giugno 2010


MINORANZE

Friuli Venezia Giulia: l’assessore Molinaro incontra delegazione del Consiglio d’Europa

 

TRIESTE – “'Un incontro molto utile per le informazioni che abbiamo ricevuto”. Questa l'opinione che la delegazione del Comitato d'accompagnamento del Consiglio d'Europa sull'attuazione della convenzione quadro per la protezione delle minoranze nazionali, in visita in questi giorni in Friuli Venezia Giulia (v. Inform http://www.mclink.it/com/inform/art/10n12008.htm), ha espresso a conclusione dell'incontro, avvenuto oggi a Trieste con l'assessore regionale alla cultura Roberto Molinaro.Dell’incontro riferiscono dalla Regione.

In preparazione della visita, alla delegazione - il cui compito è la verifica con cadenza quinquennale (questo è il terzo monitoraggio) della azioni messe in atto sul territorio regionale riguardanti la valorizzazione e la tutela delle minoranze linguistiche -, la Regione ha consegnato una relazione dettagliata sull'attuazione di tali politiche, valutata dai tecnici europei come ''molto positiva per i risultati raggiunti''.

Agli ospiti di Strasburgo è stato spiegato come la realtà plurilinguistica del Friuli Venezia Giulia abbia di fatto portato nel 1963, insieme alle altre specificità, all'istituzione della Regione a statuto speciale, ed è stato illustrato il quadro generale, sociale e giuridico riguardante le minoranze friulana, slovena e germanofona.

Ricordando come la Regione abbia negli ultimi anni deciso di dotarsi di leggi per la valorizzazione delle tre minoranze, l'assessore Molinaro ha menzionato gli elementi caratterizzanti di tali provvedimenti: evidenziando l'uso pubblico della lingua tutelata; il coinvolgimento delle organizzazioni rappresentative nella predisposizione e nell'attuazione delle leggi; l'inadeguatezza delle risorse messe a disposizione dallo Stato: in 5 anni il fondo della legge 482/99 è infatti passato da 2,3 milioni a 450 mila euro.

''Di fronte a tale riduzione delle risorse e nonostante l'incremento del sostegno da parte della Regione per la lingua friulana (da 2,3 nel 2005 a 3,6 milioni di euro nel 2009), non siamo però nella situazione di dar corso all'attuazione completa delle azioni di valorizzazione delle minoranze'', ha concluso il suo intervento Molinaro.

La delegazione ha posto ai rappresentanti dell'Amministrazione regionale alcune domande specifiche inerenti gli aspetti delle azioni di tutela, e si è informata in che modo vengono soddisfatte le richieste relative all'uso delle lingue minoritarie nei rapporti con la Pubblica Amministrazione.

I tecnici europei hanno dimostrato particolare attenzione nei confronti della strategia riguardante le politiche propositive in favore delle minoranze per mantenere, ''nonostante la riduzione delle risorse, gli standard raggiunti''. Per quanto concerne ''il ritardo'' relativo all'attuazione delle trasmissioni in lingua friulana nei programmi Rai, hanno chiesto se la Regione abbia valutato, proprio in virtù della sua specialità, la possibilità di affrontare il problema ''con un'azione che porti ad attribuire un ruolo più importante alla sede regionale Rai''.

I risultati della visita della delegazione europea - composta da Reiner Hofmann/Germania, Lidija Basta Fleiner/Serbia e Artemiza Chisca/Romania - nella nostra regione verranno resi noti con l'espressione del suo parere sullo stato della protezione delle minoranze, la cui pubblicazione è prevista in ottobre.

L'Amministrazione regionale all'incontro è stata rappresentata dal direttore generale dell'Assessorato cultura, Giuliano Abate, da William Cisilino e Paolo Slamic (Servizio Identità linguistiche e culturali) e da Ernesto Liesch e Marco Stolfo (Istituto Studi Amministrazione Locale). (Inform)

 

 


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