INFORM - N. 120 - 22 giugno 2010


CAMERA DEI DEPUTATI

Laura Garavini (Pd) sulla risposta del Governo ad una interrogazione sulla convenzione fra patronati e Farnesina

“La convenzione-quadro viene licenziata come una mera ‘ipotesi’ da sottoporre a ulteriori verifiche”

 

ROMA - “Servizi meno burocratici, ma più efficaci e più vicini alla gente? Per le comunità all’estero è un sogno, e resterà tale, a giudicare dalla posizione del Governo sulla convenzione-quadro tra patronati e Farnesina”. Lo afferma la deputata del Pd Laura Garavini, eletta nella ripartizione Europa, prima firmataria di un’interrogazione nella quale si chiede al ministero degli Esteri di disporre la firma dell’accordo che prevede di affiancare i patronati ai consolati nell’erogazione di tutta una serie di servizi ai cittadini.

“Dopo un anno di attesa – prosegue la Garavini - apprendiamo che le priorità dell’esecutivo sono ben altre, a cominciare dalla razionalizzazione e dall’informatizzazione della rete consolare. Nel frattempo, la convenzione-quadro, da anni pronta a tutti gli effetti per entrare in vigore, viene licenziata come una mera ‘ipotesi’ da sottoporre a ulteriori verifiche, come se non si avesse avuto abbastanza tempo per fare tutti gli accertamenti opportuni. Ad uscirne sconfitti sono ancora una volta i nostri connazionali residenti all’estero, che così vengono penalizzati doppiamente”.

“La risposta del Governo –prosegue la parlamentare del Pd - delude infatti le aspettative di tutti coloro che, dopo la chiusura di diversi consolati in Europa e nel mondo, speravano in un rafforzamento delle competenze degli enti assistenziali capace non solo di assorbire le difficoltà della rete consolare, ma anche di rendere più accessibili, più celeri e meni burocratici i servizi di maggiore interesse per le nostre comunità”. (Inform)


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