ASSOCIAZIONI
Per la prima volta il dramma delle Foibe in un tema della
maturità
Lucio Toth (Anvgd): “Restituita alla riflessione dei
giovani e di tutta l’opinione pubblica italiana la consapevolezza di una tragedia
storica che colpì non soltanto la popolazione autoctona, ma l’intera Italia”
ROMA – Fra le tracce dei temi per la prova scritta d’italiano della maturità di quest’anno, quella di carattere storico riguarda le Foibe e la complessa vicenda del confine orientale italiano fra il 1943 e il 1954. E’ la prima volta che il dramma delle Foibe viene affrontato negli scritti di un esame di Stato.
“L’apertura delle buste con le tracce per gli studenti dell’ultimo anno – ha commentato il presidente dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia Lucio Toth - restituisce alla riflessione dei giovani e di tutta l’opinione pubblica italiana la consapevolezza di una tragedia storica che colpì non soltanto una regione di confine con la sua popolazione autoctona costretta all’esodo dalla violenza dell’occupazione comunista jugoslava ma l’intera Italia, che perse con il trattato di pace del 1947 una significativa parte del suo territorio. Sono trascorsi oltre 60 anni da quei drammatici eventi, e sono stati necessari oltre 60 anni perché venissero accolti nella piena coscienza dell’Italia. In questo senso – prosegue Toth - le associazioni degli Esuli hanno lavorato instancabilmente, con serietà ed equilibrio, sino ad ottenere la recente istituzione, presso il ministero della Pubblica Istruzione, di un tavolo di coordinamento per le scuole e l’insegnamento, il cui proficuo lavoro ha evidentemente reso i primi frutti”.
“La traccia del tema della maturità – conclude il presidente dell’Anvdg - risponde ad una domanda che in questi anni è stata sollevata, non tra i vecchi profughi, ma tra i giovani delle scuole e delle università, desiderosi di far luce su queste vicende del secondo dopoguerra, che hanno segnato il punto più basso della storia nazionale dal 1861. La perdita di una parte del territorio nazionale acquistato nella Prima guerra mondiale a prezzo di tanti sacrifici ed abitato da una maggioranza italiana autoctona dai tempi di Venezia e dell’Austria”. (Inform)