ARGE ALP
Confronto su cultura, trasporti, clima e fuga di cervelli
Ad Appiano, la 41ma Conferenza dei capi di governo della
Comunità di Lavoro delle Regioni Alpine
APPIANO - La Provincia autonoma di Bolzano ha ospitato,
ad Appiano la 41ma Conferenza dei Capi di Governo di Arge Alp,
Lo sviluppo culturale nell’arco alpino è il tema della
prima risoluzione politica adottata. Il documento sottolinea che lo sviluppo
rurale va promosso a tutti i livelli per rafforzare l’identità dell’area alpina.
Per quanto riguarda i giovani è essenziale promuovere la loro partecipazione
politica e sociale per un proficuo sviluppo culturale dell’intera area. La globalizzazione
contribuisce a creare una coesione mondiale non solo economica ma, in misura
sempre maggiore, anche culturale. E’ molto importante quindi consolidare le
radici culturali degli abitanti delle regioni alpine, rafforzando l’identità.
Le regioni di Arge Alp,
precisa la risoluzione, si sforzano di partecipare alla gestione dei movimenti
migratori internazionali e di rendere possibile una proficua integrazione dei
cittadini provenienti da altri paesi. Sostengono inoltre il passaggio dalla
società del divertimento a quella della ragione perché questo porta con sé opportunità
nuove per economia e società. Grande rilievo viene dato poi al volontariato,
anima della vita culturale e sociale dell’arco alpino. In conclusione la risoluzione
adottata evidenzia che lo sviluppo culturale dipende molto dalla situazione
dei singoli paesi ma Arge Alp può esercitare un influsso
positivo su questo sviluppo, avviando e sostenendo progetti, promuovendo lo
scambio fra le regioni, mettendo a disposizione mezzi di comunicazione per la
promozione di buone pratiche e fornendo dati per un monitoraggio continuo dei
settori interessati, dall’istruzione, ai flussi migratori, all’assetto territoriale.
L’Arge Alp
suggerisce inoltre all’Unione Europea di portare avanti i propri sforzi per
lo sviluppo rurale anche oltre il 2013, assicurandosi che si tenga conto delle
esigenze delle aree montane con specifiche misure e risorse. Ritiene inoltre
auspicabile lo sviluppo di programmi ambientali con particolare attenzione alla
biodiversità. (Lorenzo Rotondi-