SCUOLA
Dal “Corriere d’Italia” di Francoforte
Le difficoltà in matematica per i bambini italiani in
Germania non sono causali
Saarland: in una ricerca i motivi della debolezza
nell’apprendimento
In un incontro svoltosi presso il Kultusministerium
del Saarland alla presenza del segretario di Stato
sarrese Körner sono stati presentati
il 21 maggio scorso i risultati di una ricerca che mette in discussione un’opinione
molto diffusa tra i docenti tedeschi, e cioè che le difficoltà in matematica
degli alunni italiani non c’entrano con
L’attenzione su questo problema è venuta da una pubblicazione
di Antonella D’Alonzo („Lernschwierigkeiten in Mathematik
bei Kindern italienischer
Herkunft: Lösungsansätze - Fallbeispiel - Diagnostisches Vorgehen und Förderung im bilingualen Mathematikunterricht“, Vdm Verlag Dr. Müller) effettuata nell’ambito
del progetto „Arcobaleno“, il progetto bilingue del
Coasscit/Saar cofinanziato dal Kultusminsterium del Saarland. Oltre
ad una ricostruzione storica del percorso che in Germania a partire dagli anni
’60 ha fatto la ricerca e la didattica in questo ambito,
Le conclusioni a cui giunge lo studio contraddice l’opinione
corrente fra gli insegnanti ed elenca alcune delle difficoltà specifiche in
matematica più diffuse tra i bambini stranieri. Fra queste quella di comprendere
i simboli matematici, anche se sono uguali a livello internazionale, o il crescente
livello di astrazione che provoca nei giovani stranieri ulteriori difficoltà
di apprendimento. Le difficoltà specifiche riguardano poi l’acquisizione del
concetto stesso di numero (Zahlbegriff), il calcolo (Rechnen),
le quantità (Größenbegriffe), i problemi (Textaufgaben), la geometria e le forme descrittive della moderna
matematica (Darstellungsformen).
Per gli alunni italiani che crescono in ambiente bilingue
ci sono poi elementi specifici che vanno considerati.
Un ulteriore elemento scaturito dalla ricerca è che per
avere successo l’aiuto in matematica deve essere preceduto da una fase diagnostica
e va condotto da personale specializzato. La folta delegazione del Kultusministerium ha lodato gli sforzi di parte italiana in
direzione del bilinguismo e assicurato il suo sostegno. All’incontro, per la
parte italiana, oltre al Console, Susanna Schlein,
ha partecipato il presidente del Coasscit/Saar, Tatiana
Bisanti. (Di. Pi.-Corriere d’Italia/