INFORM - N.119 - 21 giugno 2010
ASSOCIAZIONI
Albanese (Ctim Franconia) scrive al direttore del “Il Giornale”
Il membro del Comites di Norimberga
risponde alle critiche mosse dal quotidiano ad Aldo Di Biagio (Pdl) per il messaggio di solidarietà alla manifestazione del
Cgie a Francoforte
NORIMBERGA - “Abito da più di 30 anni in Germania, ma
mi sento ancora molto italiano e ho forti legami con la nostra patria. L’articolo
di Bracalini ‘Un finiano
esporta in Europa la protesta anti-governativa’ mi
lascia sconcertato”. Inizia così la lettera che Lucio Albanese, membro del Comites di Norimberga e presidente del CTIM Franconia, ha inviato al direttore de “Il Giornale” Vittorio Feltri
e al giornalista Bracalini a seguito della pubblicazione
di un pezzo che critica il gesto di solidarietà del responsabile per gli Italiani
nel Mondo del Pdl Aldo Di Biagio
nei confronti della manifestazione di protesta del Cgie
svoltasi a Francoforte.
“Non capisco – osserva Albanese - cosa ci sia di strano
nella dichiarazione dell’onorevole
Di Biagio. Forse proprio perché abito in Germania dalla mia giovinezza e sono
bene integrato nella società locale, la polemica sollevata da Bracalini
mi sembra fuori posto e da epoca della guerra fredda. L’onorevole Di Biagio
appartiene alla coalizione di governo, ma è anche il rappresentante del Pdl
per il settore italiani nel mondo. Come tale egli ha quindi espresso, con grande
senso di responsabilità e di dovere, la sua solidarietà verso la manifestazione
di fine maggio a Francoforte. Le sue dichiarazioni
esprimono, solo ed esclusivamente, il senso di disagio della collettività italiana
all’estero. Di Biagio rinnova, nel suo messaggio, la sua vicinanza e la sua
partecipazione a tale comunità e non incita alla rivolta. Bisogna altresì dargli
atto che egli si sta prodigando per non permettere la monopolizzazione della
politica all’estero da parte dell’opposizione che, come potrebbe essere il contrario,
sta approfittando di numerosi decisioni infelici del governo in tale settore”.
“Anziché criticarlo – prosegue Albanese - bisognerebbe,
a mio avviso, lodarlo per aver svolto il compito assegnatoli e cioè quello di
farsi portavoce dei problemi di noi tutti cittadini italiani lontani dal nostro
paese. Forse questo mio modo di ragionare e vedere la cosa è legato alla
mia concezione ‘anglosassone’ della politica, ma penso che anche nell’Italia
del 2010 sia venuto il momento di considerare le azioni dei politici con la
necessaria pacatezza e serenità d’animo, al di fuori di ogni gretta logica di
schieramento. In una sua recente dichiarazione
ai giornalisti durante una visita a Napoli il Presidente Napolitano, secondo
la stampa, ha affermato che gli uomini politici devono essere caratterizzati
dallo ‘spirito di sacrificio al di là di ogni ambizione
personale’. Il comportamento dell’Onorevole Di Biagio, senza volere fare di
lui un ‘extraterrestre’ in senso positivo, corrisponde ad una concezione moderna
delle politica: una politica aperta e vicina alla base che si fa portavoce dei
fabbisogni dei cittadini. Di Biagio tende a mantenere il salvabile anziché a
fare tabula rasa delle istituzioni ed organizzazioni italiane all’estero: decisione
errata e negativa, non solo per i cittadini italiani all’estero, ma anche per
il sistema Italia”.
“Per concludere – aggiunge infine Albanese - ci tengo
a sottolineare che grandissime zone della Germania hanno votato a maggioranza,
in occasione delle ultime elezioni politiche, per l’attuale coalizione di governo
fidandosi, tra l’altro, delle dichiarazioni
del Presidente Berlusconi che voleva fare di noi (cittadini all’estero) gli
‘ambasciatori dell’Italia nel mondo’. Niente di tutto
questo si è visto fino ad ora, bensì esattamente il contrario: tagli di fondi,
chiusure di consolati, modifiche di leggi, volontà netta di ridimensionare
le funzioni ed i poteri degli organismi elettivi italiani all’estero. L’onorevole
Di Biagio con il suo comportamento leale, tanto nei confronti della sua
compagine politica, quanto nei confronti degli elettori, è uno dei pochi personaggi
positivi nella giungla che si sta creando. Noi tutti contiamo su di lui anche
per il futuro”. (Inform)
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