INFORM - N.119 - 21 giugno 2010


RIFUGIATI

L’Associazione Nazionale Comuni Italiani traccia il bilancio delle attività del 2009 

Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati: i numeri dell'accoglienza

 

ROMA - All’indomani della Giornata Mondiale del Rifugiato, ricordata in Italia con numerose iniziative promosse dagli enti aderenti alla rete del Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (Sprar http://www.serviziocentrale.it/ ), l’Anci traccia un bilancio sulle attività di accoglienza dello stesso Sprar nel corso del 2009.

Sono 138 i progetti territoriali, realizzati da 123 enti locali su tutto il territorio nazionale, in collaborazione con le realtà del terzo settore. Si è trattato di comuni di diverse dimensioni (dalle piccole cittadine con una popolazione non superiore ai 5.000 abitanti alle aree metropolitane come Roma, Torino, Napoli), che hanno concorso a intrecciare l’articolata e varia trama dello Sprar.

Nel 2009 lo Sprar ha accolto 7.845 persone, prevalentemente uomini adulti (75%), tra i 18 e i 40 anni (81%), provenienti principalmente da Somalia (15%), Eritrea (14%), Afghanistan (13%), Nigeria (10%) e Costa d’Avorio (5%).

“Quella proposta dal Sistema di protezione è un’accoglienza diffusa, che pone al centro la persona” spiega Daniela Di Capua, direttrice del Servizio centrale. “L’obiettivo principale è consentire a richiedenti asilo e rifugiati di seguire percorsi di autonomia, che permettano loro di riappropriarsi delle proprie vite e del loro futuro, sviluppando percorsi mirati e protetti di accoglienza e di inserimento anche per le persone portatrici di vulnerabilità specifiche, come i minori non accompagnati, le vittime di tortura, le persone con disagio mentale o con gravi malattie e disabilità”.

Il bilancio sui numeri del Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati dimostra – sottolinea l’Anci - che i ritmi dell’accoglienza sono rimasti alti: il numero di persone accolte nello Sprar  nel 2009 è stato di 7.845, malgrado la netta riduzione degli arrivi via mare di cittadini migranti (gli sbarchi nel 2009 sono diminuiti del 74% rispetto al 2008) e delle domande di protezione (una flessione del 43%). Gli accolti nello Sprar nel 2009 sono stati leggermente inferiori rispetto all’anno precedente (una flessione di appena il 7%), soprattutto perché il Sistema di protezione non ha potuto più fare affidamento sui circa 1.500 posti straordinari - e temporanei - attivati nell’estate del 2008. Si tratta di una realtà di cui è essenziale tenere conto. “Benché cessata l’emergenza degli sbarchi del 2008, rimane un’emergenza “ordinaria” di accoglienza, che è necessario affrontare attraverso un rafforzamento dei servizi del territorio” commenta Flavio Zanonato, sindaco di Padova e vicepresidente dell’Anci con delega all’Immigrazione. “I comuni devono essere messi nella condizione di poter rispondere complessivamente ai bisogni dei rifugiati. A dieci anni di vita dello Sprar” conclude Zanonato, “Anci vuole rilanciare una riflessione sull’accoglienza, anche in rapporto ai servizi di welfare, promuovendo per l’autunno un seminario nazionale che possa essere l’occasione per ridefinire e rilanciare un unico 'sistema asilo nazionale'”. (Inform)

 

 


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