RIFUGIATI
L’
Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati:
i numeri dell'accoglienza
ROMA - All’indomani della Giornata Mondiale del Rifugiato,
ricordata in Italia con numerose iniziative promosse dagli enti aderenti alla
rete del Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (Sprar
http://www.serviziocentrale.it/
), l’Anci traccia un bilancio sulle attività di accoglienza
dello stesso Sprar nel corso del 2009.
Sono 138 i progetti territoriali, realizzati da 123 enti
locali su tutto il territorio nazionale, in collaborazione con le realtà del
terzo settore. Si è trattato di comuni di diverse dimensioni (dalle piccole
cittadine con una popolazione non superiore ai 5.000 abitanti alle aree metropolitane
come Roma, Torino, Napoli), che hanno concorso a intrecciare l’articolata e
varia trama dello Sprar.
Nel 2009 lo Sprar ha accolto
7.845 persone, prevalentemente uomini adulti (75%), tra i 18 e i 40 anni (81%),
provenienti principalmente da Somalia (15%), Eritrea (14%), Afghanistan (13%),
Nigeria (10%) e Costa d’Avorio (5%).
“Quella proposta dal Sistema di protezione è un’accoglienza
diffusa, che pone al centro la persona” spiega Daniela Di Capua, direttrice
del Servizio centrale. “L’obiettivo principale è consentire a richiedenti asilo
e rifugiati di seguire percorsi di autonomia, che permettano loro di riappropriarsi
delle proprie vite e del loro futuro, sviluppando percorsi mirati e protetti
di accoglienza e di inserimento anche per le persone portatrici di vulnerabilità
specifiche, come i minori non accompagnati, le vittime di tortura, le persone
con disagio mentale o con gravi malattie e disabilità”.
Il bilancio sui numeri del Sistema di protezione per
richiedenti asilo e rifugiati dimostra – sottolinea l’Anci
- che i ritmi dell’accoglienza sono rimasti alti: il numero di persone accolte
nello Sprar nel 2009 è stato di 7.845, malgrado
la netta riduzione degli arrivi via mare di cittadini migranti (gli sbarchi
nel 2009 sono diminuiti del 74% rispetto al 2008) e delle domande di protezione
(una flessione del 43%). Gli accolti nello Sprar nel
2009 sono stati leggermente inferiori rispetto all’anno precedente (una flessione
di appena