ITALIANI ALL’ESTERO
Merlo (Maie) interviene alla riunione della Commissione
continentale del Cgie per l’America Latina
“Si sta distruggendo il rapporto dell’Italia con la sua
collettività residente all’estero e perdendo una opportunità storica”
BUENOS AIRES –
Nel corso della riunione della Commissione Continentale del Cgie per l’America
Latina, svoltasi nei giorni scorsi a Buenos Aires alla presenza del rappresentante
dell’Ambasciata italiana, consigliere Mondino, del console generale di
Buenos Aires Giancarlo Curcio, del già senatore della circoscrizione Estero
e membro del Cgie Luigi Pallaro e dei consiglieri e dei presidenti dei Comites,
il deputato del Maie Ricardo Merlo (MAIE) ha ricordato come l’anno scorso
siano stati tagliati “il 60 % di tutti i capitoli di bilancio che riguardano
gli italiani all’estero: assistenza sanitaria e sociale, promozione della cultura
e della lingua all’estero, editoria. Qual è, oggi, il risultato del sacrificio
sopportato? – si è domandato Merlo - Un aumento del debito estero che arriva
a livelli del 115% del Pil, un disavanzo fiscale del 5% un aumento della
disoccupazione pari quasi al 10% e un Prodotto lordo che diminuisce quasi
al 5%. Quest’anno la manovra che sta per essere varata dal Governo
prevede un ‘aggiustamento strutturale’ di circa 25 miliardi di euro.
Evidentemente- ha continuato il deputato Maie- si continuano a seguire
delle ricette di aggiustamenti strutturali, secondo l’ortodossia economica neoliberale
del Ministro Tremonti, che non portano a nessuna soluzione. Ma, io dico,
che continuare con i tagli non ci farà uscire dalla crisi. Il Governo continua
ad avere una visione miope, quando considera i 60 milioni di italiani,
e di loro discendenti, un peso per le casse dello Stato. Dovrebbe invece considerarli
un’opportunità di sviluppo e di crescita per il Paese, e considerare il fatto
che gli italiani occupano, ovunque nel mondo, posti di spicco nell’economia,
nella politica, nell’imprenditoria, nella cultura, negli apparati religiosi.
Così – ha concluso Merlo che individua nel Presidente del Consiglio il fautore
di questa politica del governo - si sta distruggendo il rapporto dell’Italia
con la sua collettività residente all’estero e perdendo una opportunità storica”.(