INFORM - N. 119 - 21 giugno 2010


ITALIANI ALL’ESTERO

Merlo (Maie) interviene alla riunione della Commissione continentale del Cgie per l’America Latina

“Si sta distruggendo il rapporto dell’Italia con la sua collettività residente all’estero e perdendo una opportunità storica”

 

BUENOS AIRES – Nel corso della riunione della Commissione Continentale del Cgie per l’America Latina, svoltasi nei giorni scorsi a Buenos Aires alla presenza del rappresentante  dell’Ambasciata italiana, consigliere Mondino, del console  generale di Buenos Aires Giancarlo Curcio, del già senatore della circoscrizione Estero e membro del Cgie Luigi Pallaro e dei consiglieri e dei presidenti dei Comites, il deputato del Maie Ricardo Merlo (MAIE) ha  ricordato come l’anno scorso siano stati tagliati “il  60 % di tutti i capitoli di bilancio che  riguardano gli italiani all’estero: assistenza sanitaria e sociale, promozione della cultura  e della lingua all’estero, editoria. Qual è, oggi, il risultato del sacrificio sopportato? – si è domandato Merlo - Un aumento del debito estero che arriva a livelli del 115% del Pil, un  disavanzo fiscale del 5% un aumento della  disoccupazione pari  quasi al 10% e un Prodotto lordo che diminuisce quasi al  5%. Quest’anno la manovra  che sta per essere varata dal Governo prevede un ‘aggiustamento strutturale’  di circa 25  miliardi di euro. Evidentemente- ha continuato il deputato Maie-  si continuano a seguire delle ricette di aggiustamenti strutturali, secondo l’ortodossia economica neoliberale del Ministro Tremonti, che non portano a nessuna  soluzione. Ma, io dico, che continuare con i tagli non ci farà uscire dalla crisi. Il Governo continua ad avere una visione  miope, quando considera i 60  milioni di italiani, e di loro discendenti, un peso per le casse dello Stato. Dovrebbe invece considerarli un’opportunità di sviluppo e di crescita per il Paese, e considerare il fatto che gli italiani occupano, ovunque nel mondo,  posti di spicco nell’economia, nella politica, nell’imprenditoria, nella cultura, negli apparati religiosi. Così – ha concluso Merlo che individua nel Presidente del Consiglio il fautore di questa politica del governo - si sta distruggendo il rapporto dell’Italia con la sua collettività residente all’estero e perdendo una opportunità storica”.(Inform)


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