INFORM - N. 119 - 21 giugno 2010


ASSOCIAZIONI

Concluso in Olanda il ciclo di conferenze dedicato alla letteratura e cultura siciliana nel Novecento

L’iniziativa è stata promossa dalla Uim Palermo e dalla Regione Sicilia

 

ROMA - Si è concluso il ciclo di conferenze organizzato dalla Uim Palermo e dalla Regione Sicilia in Olanda.

Le tre città sede delle iniziative sono state Rotterdam, il porto più importante d’Europa e punto di partenza per migliaia di europei emigrati in America, l’AIA, la sede dell’ambasciata italiana in Olanda, ed Amsterdam, la  capitale olandese che oggi è una delle mete preferite dei giovani italiani che scelgono l’estero.

Tema delle conferenze: la letteratura siciliana nel Novecento. Fra i numerosi interventi segnaliamo quello di Franco Tomaselli, presidente della Uim Palermo che, nel ricordare la portata del fenomeno migratorio della Sicilia, ha tracciato i tratti salienti che contraddistinguono il popolo siciliano e lo rendono unico e speciale: dedizione, dignità, operosità, intraprendenza. Serena Maiorca, esperta di cultura e letteratura siciliana si è invece soffermata sulle opere degli autori siciliani più importanti, tra i quali Pirandello, Sciascia, Camilleri, Quasimodo e Verga, per descriverne le caratteristiche principali e posare l’accento sull’influenza che la Sicilia ha avuto nelle opere di ciascun scrittore. Un comune denominatore che Leonardo Sciascia chiama “Sicilitudine”, definendolo “la sostanza di quella nozione della Sicilia che è insieme luogo comune, idea corrente, e motivo di univoca e profonda  ispirazione nella letteratura e nell’arte”.

In rappresentanza della Regione Sicilia, il  deputato dell’Assemblea regionale Pino Apprendi, ha posto l’accento sul lavoro portato avanti dalla Regione in favore dei siciliani all’estero. “In questi giorni – ha affermato Apprendi - ho incontrato numerose comunità e sono stato travolto dall’affetto che i nostri corregionali nutrono nei confronti della nostra terra, ma sono stato sorpreso anche dall’interesse che il popolo olandese ha nei confronti della cultura italiana e in special modo della Sicilia, per cui - ha concluso Apprendi - mi impegnerò per attivare iniziative di promozione della nostra isola nel mondo e per agevolare i siciliani che desiderano tornarci”.

L’importanza dell’attività che la Uil attraverso la Uim compie nel mondo al fianco dei nostri concittadini all’estero è stata sottolineata da Salvatore La Terra, della Uil Sicilia, che ha ricordato come l’Unione Italiana nel Mondo rappresenti un punto di un riferimento per le comunità dei connazionali all’estero, grazie alle  oltre 50 sedi presenti in tutto il mondo. La Terra ha inoltre auspicato una positiva azione della Uim anche nei confronti delle nuove generazioni che oggi lasciano l’Italia. Anche Gabriele Di Mascio, della Uim Nazionale, ha ribadito l’impegno dell’Unione Italiani nel Mondo per le nuove generazioni in mobilità internazionale, sia in termini di servizi legati alla prima accoglienza, come ad esempio la ricerca di alloggi,  sia per quanto riguarda le questioni del mondo del lavoro e della sfera dei diritti.(Inform)


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