INFORM - N. 118 - 18 giugno 2010


MISSIONARI ITALIANI NEL MONDO 

Da “La Gazzetta del Sud Africa” 

Città del Capo: il cavalierato a padre Mario Tessarotto per una vita fra gli operai e in loro difesa

 

CITTA’ DEL CAPO -  Lo scorso 2 giugno il ricevimento a Città del Capo per la Festa della Repubblica Italiana, nell’elegante salone dell’Artscape, ha avuto fra i protagonisti il sacerdote Mario Tessarotto, superiore della locale missione scalabriniana, al quale il console Emanuela Curnis ha appuntato al petto la croce di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, conferitagli dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Le note biografiche qui di seguito, la motivazione dell’onorificenza concessa e le foto raccontano l’avvenimento in maniera più che esauriente, per cui da parte nostra ci limitiamo a rinnovare all’amico fraterno Mario Tessarotto, al quale ci uniscono quasi quindici anni di sincera amicizia e collaborazione, le nostre congratulazioni per un riconoscimento ampiamente meritato.

Mario Tessarotto viene ordinato sacerdote nel marzo del 1965 a Piacenza. Conclusi gli studi teologici, nell’ottobre del 1965 viene inviato negli Stati Uniti per lavorare con gli immigrati italiani. Dopo una prima esperienza a Utica (N.Y.), si trasferisce presso la Parrocchia italiana di Washington, dove rimane fino al 1969.

Dopo un breve periodo a Roma viene quindi trasferito in Francia, nella regione della Merthe et Moselle Nord, caratterizzata da una forte presenza del partito comunista. Ritenendo di avere poche possibilità di svolgere la propria missione pastorale in un tale ambiente, con il permesso dei suoi superiori decide di lavorare nel settore siderurgico come semplice operario, al pari della popolazione locale. Nei suoi 21 anni di lavoro come operaio si è impegnato attivamente per la difesa dei diritti dei lavoratori, diventando membro attivo del sindacato, organizzando scioperi e conducendo trattative contrattuali con i responsabili delle fabbriche ed il Governo.

Dopo brevi esperienze tra Portogallo e Lussemburgo, tra l’aprile del 1991 ed il 1995, si trasferisce a Cape Town, in Sud Africa, nel gennaio del 1996, per prestare servizio a favore delle comunità italiana e portoghese, come Cappellano del porto di Cape Town e Parroco della Parrocchia di Holy Cross. Prende immediatamente coscienza del problema dei rifugiati, che a migliaia fuggono dalle guerre africane e trovano riparo in Sud Africa. Decide pertanto di dedicarsi sin dal 1996 a fornire loro la prima assistenza.

Nel corso degli anni crea a Cape Town, a favore dei rifugiati, lo Scalabrini Centre, punto di accoglienza e di assistenza nonché luogo di formazione linguistica e professionale, e l’orfanatrofio “Lawrence House”. Nel 2008 apre a Cape Town un seminario per giovani africani da dedicare all’assistenza ai rifugiati.

Dal 2006, inoltre, è responsabile della gestione del campo profughi di Maratane, nella Provincia di Nampula, in Mozambico, che ospita circa 10.000 persone. Vi ha costruito una scuola per 450 bambini ed un orfanatrofio. Per sopperire alle necessità alimentari di tali profughi, ha creato scuole di orticultura, ha introdotto la coltivazione su vasta scala di cereali nonché un pollaio con circa un migliaio di polli.

L’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana gli è stata conferita dal Presidente Giorgio Napolitano con la seguente motivazione:

“Da anni punto di riferimento di tutta la Comunità italiana e portoghese di Cape Town, di cui è stato Parroco fino al 2004, Padre Mario Tessarotto esercita il suo sacerdozio con spirito sempre nuovo e propositivo. Si è sempre battuto con straordinaria ed inarrestabile tenacia, e continua a farlo, per migliorare le condizioni materiali e sociali dei suoi fedeli, non disdegnando di diventare uno di loro e di condividerne i problemi e le sofferenze.

“Ha inteso la propria missione pastorale in senso lato, come messa a disposizione totale delle persone più svantaggiate e bisognose, di origine italiana così come straniera, dando quanto nelle sue disponibilità con la massima generosità e non risparmiando i suoi sforzi.

“E’ una persona decisamente eccezionale, come poche se ne incontrano nella vita, straordinariamente brillante, dotata di uno straordinario spirito di iniziativa ed una determinazione fuori dal comune, che non si arresta di fronte ad un no, ed è pronta a dare il buon esempio con la propria inarrestabile azione.

“Quanto ha fatto in tutti questi anni a favore della comunità italiana, prima negli Stati Uniti, poi in Francia, quindi a Città del Capo, ed a favore dei rifugiati e dei più bisognosi, è riconosciuto da tutti e senza dubbio è eccezionale e pertanto meritevole del massimo riconoscimento”. (La Gazzetta del Sud Africa,18 giugno/Inform)

 


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