MISSIONARI ITALIANI NEL MONDO
Da
“
Città del Capo: il cavalierato a padre
Mario Tessarotto per una vita fra gli operai e in loro difesa
CITTA’
DEL CAPO - Lo scorso 2 giugno il ricevimento
a Città del Capo per
Mario
Tessarotto viene ordinato sacerdote nel marzo del
Dopo un breve periodo a Roma viene quindi trasferito in Francia, nella regione della Merthe et Moselle Nord, caratterizzata da una forte presenza del partito comunista. Ritenendo di avere poche possibilità di svolgere la propria missione pastorale in un tale ambiente, con il permesso dei suoi superiori decide di lavorare nel settore siderurgico come semplice operario, al pari della popolazione locale. Nei suoi 21 anni di lavoro come operaio si è impegnato attivamente per la difesa dei diritti dei lavoratori, diventando membro attivo del sindacato, organizzando scioperi e conducendo trattative contrattuali con i responsabili delle fabbriche ed il Governo.
Dopo
brevi esperienze tra Portogallo e Lussemburgo, tra l’aprile del 1991 ed il 1995,
si trasferisce a Cape Town, in Sud Africa, nel gennaio del 1996, per prestare
servizio a favore delle comunità italiana e portoghese, come Cappellano del porto
di Cape Town e Parroco della Parrocchia di Holy Cross. Prende immediatamente coscienza
del problema dei rifugiati, che a migliaia fuggono dalle guerre africane e trovano
riparo in Sud Africa. Decide pertanto di dedicarsi sin dal
Nel corso degli anni crea a Cape Town, a favore dei rifugiati, lo Scalabrini Centre, punto di accoglienza e di assistenza nonché luogo di formazione linguistica e professionale, e l’orfanatrofio “Lawrence House”. Nel 2008 apre a Cape Town un seminario per giovani africani da dedicare all’assistenza ai rifugiati.
Dal 2006, inoltre, è responsabile della gestione del campo profughi di Maratane, nella Provincia di Nampula, in Mozambico, che ospita circa 10.000 persone. Vi ha costruito una scuola per 450 bambini ed un orfanatrofio. Per sopperire alle necessità alimentari di tali profughi, ha creato scuole di orticultura, ha introdotto la coltivazione su vasta scala di cereali nonché un pollaio con circa un migliaio di polli.
L’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana gli è stata conferita dal Presidente Giorgio Napolitano con la seguente motivazione:
“Da
anni punto di riferimento di tutta
“Ha inteso la propria missione pastorale in senso lato, come messa a disposizione totale delle persone più svantaggiate e bisognose, di origine italiana così come straniera, dando quanto nelle sue disponibilità con la massima generosità e non risparmiando i suoi sforzi.
“E’ una persona decisamente eccezionale, come poche se ne incontrano nella vita, straordinariamente brillante, dotata di uno straordinario spirito di iniziativa ed una determinazione fuori dal comune, che non si arresta di fronte ad un no, ed è pronta a dare il buon esempio con la propria inarrestabile azione.
“Quanto
ha fatto in tutti questi anni a favore della comunità italiana, prima negli Stati
Uniti, poi in Francia, quindi a Città del Capo, ed a favore dei rifugiati e dei
più bisognosi, è riconosciuto da tutti e senza dubbio è eccezionale e pertanto
meritevole del massimo riconoscimento”. (