INFORM - N. 118 - 18 giugno 2010


CGIE

Vancouver 10-12 giugno 2010

Il Documento Finale della Commissione Continentale Paesi Anglofoni Extraeuropei

 

VANCOUVER - La Commissione Continentale dei Paesi Anglofoni Extraeuropei si è riunita a Vancouver dal 10 al 12 giugno 2010 con la partecipazione dai quattro Paesi dei coordinatori degli Intercomites, Presidenti di Comites, una folta rappresentanza di giovani e del consigliere di nomina governativa Claudio Pozzetti.

I presenti hanno espresso con forza l’unanime protesta contro il secondo rinvio delle elezioni di Com.It.Es. e CGIE, che costituisce un grave vulnus al requisito primario dell’esercizio della democrazia, vale a dire quello di adire alle elezioni al termine del mandato naturale di qualsiasi organismo di rappresentanza e non hanno escluso l’ipotesi che il CGIE possa lanciare un referendum per l’abrogazione della norma di rinvio delle elezioni alla fine del 2012. La Commissione Anglofona chiede di andare immediatamente al rinnovo di Comites e CGIE, in questo confortata dal consenso delle quasi mille persone che sono intervenute all’assemblea comunitaria dell’11 giugno al Centro Culturale Italiano di Vancouver. Tutte le comunità dei quattro Paesi stanno firmando una petizione diretta al Governo e al Parlamento italiani, che recita quanto segue:

“I cittadini italiani all’estero costituiscono una realtà fondamentale per l’internazionalizzazione dell’Italia, sono partecipi dell’esigenza di austerità che accomuna l’Italia al resto del mondo e vogliono continuare a contribuire alla crescita e al benessere della madrepatria, come hanno sempre fatto, specie in periodi di catastrofe (Sicilia, Friuli, Irpinia, L’Aquila). A questo scopo devono essere messi in condizione di aiutare l’Italia non soltanto subito, ma anche negli anni a venire.

Lo smantellamento di politiche essenziali quali la promozione della lingua e la cultura italiana, i servizi consolari, la stampa periodica all’estero e l’attenzione alle giovani generazioni, insieme alla negazione dei diritti di democrazia con il secondo rinvio del rinnovo dei Comites e del CGIE, crea una situazione di emergenza per le comunità residenti all’estero.

Con la presente Petizione, la rappresentanza degli italiani nei paesi anglofoni extraeuropei, unica nelle sue quattro componenti: associazionismo, Comites, CGIE e parlamentari eletti nelle sue ripartizioni, invita l’Italia, per il suo stesso bene, a rispondere positivamente almeno alle seguenti esigenze:

L’immediata indizione delle elezioni per il rinnovo di Comites e CGIE;

La revisione concertata delle leggi istitutive di Comites e CGIE successiva alle riforme istituzionali;

La cancellazione dei devastanti tagli ai contributi per l’insegnamento della lingua e della cultura, per la stampa periodica, strumenti principe per la crescita economica internazionale dell’Italia e per il recupero delle giovani generazioni;

La garanzia del personale, delle sedi e dei servizi consolari esistenti, già troppo pochi nei nostri Paesi di enormi distanze, di distribuzione capillare delle comunità e di crescente presenza di interessi industriali, economici, culturali e commerciali dell’Italia”.

Fra le altre azioni suggerite dalla Commissione c’è quella di chiedere al presidente del CGIE, ministro Franco Frattini, senza intermediazione alcuna, quali sono le politiche del Governo per gli italiani all’estero. Per converso, da parte della Commissione c’è l’impegno ad aprire il dibattito, insieme ai Comites e alle giovani generazioni, sull’impostazione delle linee di intervento per il futuro, in modo da creare i presupposti per indire al più presto la II Conferenza degli Italiani nel Mondo unitamente alla II Conferenza dei Giovani Italiani nel Mondo.

La Commissione rigetta in toto l’impianto della riforma Tofani, prima di tutto perché essa cancella la funzione di rappresentanza delle comunità italiane all’estero da parte del Consiglio generale, esclude il mondo dell’associazionismo e delle giovani generazioni, riduce il numero dei Comites, danneggiando principalmente i Paesi della Commissione Anglofona, che hanno grandi estensioni territoriali. La Commissione ritiene che sia imprescindibile mantenere la funzione di rappresentanza del CGIE, l’incompatibilità fra la presidenza del Comites e la carica di consigliere del CGIE, la indivisibilità della Commissione Continentale Anglofona e si oppone alla riforma del Comites e ad una riforma non concertata del CGIE, adottata prima che siano completate le riforme istituzionali.

In merito all’esercizio del diritto di voto in loco per i cittadini italiani all’estero, la Commissione fa suo il documento approvato dal CGIE nella Plenaria di aprile, sul quale propone di sollecitare eventuali suggerimenti ed integrazioni da parte dei Comites, dei giovani e delle associazioni.

La Commissione stigmatizza la perdurante scarsa partecipazione ai suoi lavori della quasi totalità dei parlamentari eletti nelle sue ripartizioni, nonché il disinteresse dimostrato dalla maggior parte dei parlamentari eletti nella circoscrizione estero verso l’importante incontro al Senato con gli organismi europei omologhi al CGIE. A tali mancanze la Commissione auspica che si possa ovviare mediante la creazione di un momento istituzionale di incontro e la definizione delle modalità di un più stretto raccordo del CGIE con tutti i parlamentari eletti all’estero, sollecitando una loro costante partecipazione diretta.

Per l’ennesima volta la Commissione si oppone fermamente alla chiusura dei Consolati di Adelaide e Brisbane in Australia, di Durban in Sud Africa, e di Detroit e Filadelfia in USA per le palesi ragioni di opportunità di maggiore internazionalizzazione dell’Italia in questo momento di grave crisi economica.

Ribadisce che l’investimento nell’insegnamento di lingua e cultura italiana costituisce finanziamento di attività in favore dell’Italia, chiede che invece di tagli indiscriminati si proceda alla verifica ed all’eliminazione degli sprechi.

Fanno parte integrale del presente documento finale i due ordini del giorno, le due mozioni e la raccomandazione approvati nel corso della seduta e allegati.  (Inform)


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