UNIONE EUROPEA
Allo studio del Consiglio europeo una tassa
sulle banche
ROMA - L’Unione
europea ha affrontato con risolutezza la crisi finanziaria mondiale, facendo
tutto quello che era necessario per salvaguardare la stabilità economia e monetaria.
Allo stesso modo, è necessario compiere il massimo sforzo possibile per fare
tornare i conti pubblici a livelli sostenibili e per far crescere l’occupazione.
Lo sottolinea il Consiglio europeo nel preambolo delle conclusioni del vertice
dei capi di Stato e di Governo che si è svolto a
Tra le misure più rilevanti per uscire dalla crisi - spiega la Farinesina -, il Consiglio ha stabilito di introdurre meccanismi di prelievi e tasse sugli istituti finanziari e di promuovere l’idea di una tassa mondiale sulle transazioni finanziarie, durante il prossimo vertice del G20 a Toronto, in Canada. Per questo, è spiegato, serviranno con urgenza approfondimenti per valutare le caratteristiche del prelievo e le questioni relative a condizioni di parità nella sua applicazione.
E per ridare credibilità al sistema, il Consiglio ha concordato la pubblicazione dei risultati degli stress test che in tutta Europa le autorità di vigilanza stanno compiendo sui 26 grandi gruppi bancari per testarne la solidità e la resistenza agli shock finanziari. L'impegno è di rendere noti tutti i dati al massimo nella seconda metà di luglio. Il Consiglio ha poi chiesto alla Commissione a di accelerare sul fronte della riforma del sistema finanziario.
E’ stata poi sottolineata
la necessità di proseguire negli sforzi per risanare le finanze pubbliche, senza
però soffocare
Per quanto riguarda
la sorveglianza sul bilancio, come chiesto dall’Italia un ruolo molto più importante
sarà dato ai livelli ed alle evoluzioni del debito e alla sostenibilità complessiva.
Quindi sarà contemplata anche la situazione del debito privato nel valutare
lo stato dei conti di un Paese. (