INFORM - N.117 - 17 giugno 2010


MONDIALI DI CALCIO

Da “La Gazzetta del Sud Africa”

Il silenzio delle vuvusela

 

CITTA’ DEL CAPO -  Il silenzio delle vuvusela ha accompagnato ieri sera a Pretoria il crollo del Sud Africa. E in quel silenzio si è dissolto il sogno di una nazione, irrazionale ma comprensibile, di vedere la sua nazionale di calcio misurarsi alla pari con le migliori al mondo. Su quella strada, con parecchia arroganza, l’Uruguay era sembrato un ostacolo da niente, facilmente superabile, e invece si è rivelato una trappola mortale. In quella trappola il sogno è morto asfissiato perché i giocatori sudafricani, come i francesi prima di loro, non sono riusciti a trovare un grimaldello per scardinare la difesa avversaria. E poi la follia ha colpito il portiere, già colpevole di aver preso il primo gol in un momento di catalessi. La follia di falciare in area un attaccante avversario che stava per segnare il secondo gol ma era chiaramente in fuori gioco. Portiere espulso, rigore segnato. Il resto non conta. Tre gol da una squadra votata soprattutto alla difesa sono francamente troppi, anche perché mai il Sud Africa è riuscito a minacciare seriamente la porta avversaria.

Adesso non resta che aspettare e pregare, mentre le vuvusela riprendono fiato. Ancora non tutto è perduto, ma sicuramente occorrerà battere la Francia e sperare che questa oggi sia costretta al pareggio anche dal Messico. Poi l’Uruguay dovrà superare i messicani. Ma non sarà facile se la squadra sudafricana continuerà a muoversi per il campo come un collettivo di zombie.

Se il Sud Africa piange, la Spagna è in lutto. L’imbattibilità che durava da un numero incredibile di partite è stata infranta dalla modesta Svizzera. E così la sconfitta spagnola ha spostato l’attenzione dalla faticosa vittoria brasiliana contro i coreani democratici popolari. Una partita quella dei coreani che ha mandato un forte segnale di allarme al Portogallo, incapace di piegare la Costa d’Avorio.

La sconfitta sudafricana ha aperto il secondo turno della prima fase eliminatoria e ha dato la prima risposta agli interrogativi che si sono affacciati durante il primo turno. Sarà interessante vedere, a partire da oggi, come si risolveranno i dubbi sulla Francia e poi su Spagna e Portogallo. L’Italia torna in campo domenica contro la Nuova Zelanda, ma a questo punto ci sono molte squadre più preoccupate di quella di Lippi.(La Gazzetta del Sud Africa/Inform)

 

 


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