INTEGRAZIONE
Hanno incontrato a Cei l’assessore Lia Giovanazzi
Beltrami
Le associazioni di immigrati al servizio della comunità
trentina
“Vogliamo rilanciare il nostro impegno nel volontariato
e nel sociale”
TRENTO - Un forte impegno al servizio della comunità
per una coesione sempre più forte fra trentini e nuovi trentini. Le associazioni
di immigrati in Trentino rilanciano il loro impegno in particolare nel campo
del volontariato e del sociale. Lo hanno fatto ieri sera incontrando l'assessore
alla Solidarietà internazionale e alla Convivenza della Provincia autonoma di
Trento Lia Giovanazzi Beltrami. Un appuntamento organizzato
per “fare il punto” con i nuovi trentini sul percorso avviato da un anno e mezzo
con l'applicazione del Piano Convivenza approvato dalla Giunta provinciale su
proposta dell'assessorato. L'incontro si è svolto a Cei presso la sede dell'Associazione
Trentina Nuovi Orizzonti Onlus, centro residenziale di accoglienza che offre
a giovani e adulti un percorso di formazione per accompagnare e sostenere chi
vive situazioni di grave abbandono e disperazione.
In questo particolare contesto, le associazioni di immigrati
hanno colto l'occasione per manifestare la volontà di spendere il loro impegno
e le loro energie al servizio della comunità trentina, di cui si sentono orgogliosamente
membri. Ma l'obiettivo di una maggiore presenza nel volontariato e nel sociale,
quindi nel “cuore” della comunità, richiede condivisione, dialogo continuo,
sinergia fra gli stessi migrantes. Di qui la necessità
– è stato detto – di un maggiore coordinamento fra le associazioni dei nuovi
trentini, un'intesa ancora più efficace che sappia orientare gli sforzi e i
propositi individuali in una unica direzione a favore della comunità.
“Nella prima fase di applicazione – ha detto l'assessore
Giovanazzi Beltrami parlando del Piano Convivenza
– gli interventi del Piano hanno soprattutto favorito la conoscenza reciproca
fra le culture, contribuendo a smontare pregiudizi e timori infondati. Abbiamo
incentivato l'incontro e il confronto fra le religioni, le tradizioni, le diverse
usanze. Attraverso le iniziative organizzate su tutto il territorio provinciale
abbiamo racchiuso i tanti mondi giunti in Trentino in un unico abbraccio. E'
ancora lunga la strada da fare per arrivare a una piena coesione sociale, ma
l'impegno degli immigrati nel volontariato e nel sociale è certamente il modo
migliore di entrare nel cuore della comunità trentina”. (