INFORM - N.117 - 17 giugno 2010


ONG

Obiettivi di Sviluppo del Millennio: “delusione” di Save the Children per le Conclusioni del Consiglio Europeo

 

ROMA –Save the Children esprime “delusione” rispetto alle Conclusioni del Consiglio Europeo sugli Obiettivi di Sviluppo del Millennio, approvate oggi dalla Commissione Europea a Bruxelles.

L’organizzazione internazionale indipendente a tutela dell’infanzia ha analizzato il documento finale che riporta considerazioni e dichiarazioni conclusive espresse dai 27 paesi dell’Unione Europea (UE) in merito a quanto è stato fatto e quanto resta da fare per raggiungere gli 8 Obiettivi di Sviluppo del Millennio (OSM) e si dice “preoccupata perché tali conclusioni contengono troppe richieste ed appelli rivolti dalla UE ad altri soggetti a fronte di uno scarso impegno dell’Unione Europea stessa in azioni concrete”.

“Non è chiaro, per esempio – secondo Save the Children - in che misura l’UE intenda adoperarsi per la protezione sociale, la promozione dei diritti umani, la sostenibilità ambientale, il clima e l’energia, la democrazia e la buona governance”.  Inoltre nel documento conclusivo “non si fa minimo riferimento agli obblighi assunti in tema di diritti umani dagli Stati UE attraverso lo Human Rights Framework che impegna gli Stati membri a dare assistenza ai paesi in via di sviluppo”. “Non è poi previsto alcun meccanismo di monitoraggio di nessuno degli ambiti – salute, istruzione, ambiente, ecc… - degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio”.

Save the Children accoglie “favorevolmente l’attenzione data nel documento conclusivo ai paesi che non stanno raggiungendo gli Obiettivi del Millennio e agli OSM più lontani dall’essere raggiunti”  ma nota che, “a ciò dovrebbe corrispondere un’indicazione chiara su come combattere le disparità di condizioni e risultati”.  “Non è chiaro – dice - quale sia il criterio in base al quale l’UE determini i paesi “in linea” o “fuori linea” rispetto agli obiettivi del Millennio”.

 Save the Children giudica “positivamente l’inclusione nel documento conclusivo di uno specifico paragrafo su istruzione e parità di genere” ma ciò, aggiunge  “sarebbe dovuto andare di pari passo con la definizione di un percorso di riforma del principale meccanismo di finanziamento all’educazione, l’EFA-FTI (Education For All-Fast Track Initiative).

Infine secondo Save the Children è “apprezzabile che l’UE abbia fatto esplicito riferimento ai gruppi più vulnerabili ed emarginati” ma lamenta “l’assenza di ogni riferimento ai bambini, insieme alle donne”.

Gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio (Millennium Development Goals o MDG, o più semplicemente Obiettivi del Millennio) delle Nazioni Unite sono otto obiettivi che tutti i 191 stati membri dell'ONU si sono impegnati a raggiungere per l'anno 2015. La Dichiarazione del Millennio delle Nazioni Unite, firmata nel settembre del 2000, impegna gli stati a: 1. Sradicare la povertà estrema e la fame;  2. Garantire l'educazione primaria universale; 3. Promuovere la parità dei sessi e l'autonomia delle donne;  4. Ridurre la mortalità infantile;  5. Migliorare la salute materna; 6. Combattere l'HIV/AIDS, la malaria ed altre malattie; 7. Garantire la sostenibilità ambientale; 8. Sviluppare un partenariato mondiale per lo sviluppo. (Inform)

 

 

 


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