COOPERAZIONE
SANITARIA
A Firenze la prima Conferenza regionale della Toscana
150 progetti, 30 Paesi, un centinaio di Ong. Una mostra fotografica
FIRENZE - Oltre 150 progetti in più di 30 Paesi, un centinaio
di organizzazioni non governative ed enti locali impegnati, tutte le aziende
sanitarie e ospedaliero-universitarie toscane coinvolte.
Quella che si tiene domani 18 giugno all'Istituto degli
Innocenti è la prima Conferenza sulla cooperazione sanitaria internazionale
della Regione Toscana, organizzata da Regione Toscana, Azienda ospedaliero-universitaria Meyer
e Ordine dei medici di Firenze, in collaborazione con Medici con l'Africa Cuamm, e con il patrocinio dell'Istituto degli Innocenti.
Un'intera giornata - dalle 9 alle 17 - in cui si traccerà un bilancio e si individueranno
le strategie per il futuro.
La mattina, dopo l'apertura da parte di Antonio Panti, presidente dell'Ordine dei medici di Firenze, sono
previste due sessioni: "La cooperazione sanitaria internazionale: principi
guida e prospettive politiche"; e "La cooperazione sanitaria internazionale
della Regione Toscana". Alla fine della mattinata, intorno alle 12.30,
è previsto un intervento dell'assessore regionale Daniela Scaramuccia su "Le
prospettive future della cooperazione sanitaria internazionale della Regione
Toscana".
“Il sistema toscano di cooperazione sanitaria internazionale
- dice l'assessore - è oggi un modello nel panorama internazionale. Pur
consapevoli che la nostra priorità è dare risposta ai bisogni di salute della
nostra comunità attraverso il miglioramento del nostro servizio sanitario, vorremmo
continuare a impegnarci nel supporto di iniziative che diventano ambasciatrici
di quel diritto umano inalienabile che è la salute”.
Il pomeriggio è in programma una tavola rotonda coordinata
da Lucia Lunghini, "Gli attori del sistema toscano
di cooperazione sanitaria internazionale a confronto", alla quale parteciperanno
operatori di Ong e enti impegna ti nella cooperazione.
Nel corso del convegno, verrà inaugurata una mostra fotografica
con le foto realizzate da Stefano Lupi e tratte dal libro fotografico "Diritto
alla salute - La cooperazione internazionale della Toscana": un racconto
per immagini dei progetti di cooperazione sanitaria corredati da impressioni
e report scritti direttamente dagli attori coinvolti. "Queste pagine -
spiega nel libro Maria José Caldès, responsabile della
cooperazione sanitaria internazionale della Regione Toscana - ci raccontano
momenti di condivisione e di scambio lì dove aspettative ed entusiasmi si incontrano
per percorrere strade che la salute riesce sempre ad unificare". Durante
il convegno sarà possibile acquistare il libro dietro un'offerta libera: il
ricavato andrà a finanziare le attività di cooperazione sanitaria internazionale.
I numeri della cooperazione sanitaria internazionale
in Toscana: oltre 150 progetti in 30 Paesi; budget annuo: 3.600.000 euro;
12 le Asl coinvolte (tutte le aziende sanitarie toscane); le 4 aziende ospedaliero-universitarie: Firenze, Siena, Pisa, Meyer; oltre un centinaio di Ong
(Orgnaizzazioni non governative) ed enti locali; tutte
e 3 le Università toscane.
Le attività di CSI sono state inserite nel Piano Sanitario
Regionale dal 2001 e da allora è sempre stato previsto un budget ad hoc. Sono
Progetti di iniziativa regionale (PIR), Progetti a bando, attività di ricovero.
Le aree geografiche di interesse prioritario. Medio Oriente:
in questo contesto si promuovono iniziative volte a garantire il diritto alla
salute delle popolazioni palestinesi, e al miglioramento dei rapporti tra Israele
e Palestina. Africa Sub Sahariana: lotta all'epidemia dell'Aids, tubercolosi
e malaria e il rinforzo dei sistemi sanitari pubblici, con particolare attenzione
alla PHC (primary H ealth Care). Area Balcanica e Paesi arabi della sponda del
Mediterraneo: i progetti sono indirizzati soprattutto al supporto e trasferimento
di conoscenze e competenze per lo sviluppo dei sistemi sanitari e per la crescita
complessiva dell'offerta di prestazioni sanitarie. (l.z./