INFORM - N.117 - 17 giugno 2010


CITTADINANZA ITALIANA

Convegno “Alla ricerca delle radici: emigrazione, discendenza, cittadinanza”

Laura Garavini (Pd) “Improrogabile un’ampia riforma delle norme di riacquisto e riconoscimento”

 

ROMA - “E’ ormai improrogabile un’ampia riforma delle norme di riacquisto e riconoscimento della cittadinanza, tema assai sentito tra le nostre comunità all’estero”. Così Laura Garavini, deputata Pd eletta nella ripartizione Europa, nel messaggio ai partecipanti al convegno “Alla ricerca delle radici: emigrazione, discendenza, cittadinanza”, che ha riunito all’Università di Roma  ‘La Sapienza’ studiosi, politici e rappresentanti delle istituzioni in un dibattito sull’argomento dell’emigrazione e della normativa in materia di cittadinanza italiana (v. articolo Inform sul n. 116 del 16 giugno http://www.mclink.it/com/inform/art/10n11620.htm  .

Garavini giudica “insoddisfacente” il testo unificato in materia di cittadinanza attualmente fermo in Commissione Affari costituzionali. Esso, spiega la parlamentare, “ignora completamente i diritti dei molti cittadini residenti nel mondo che chiedono la riapertura dei termini per il riacquisto della cittadinanza italiana. Si tratta di residenti all’estero – prosegue - che nel corso degli anni, per riuscire a trovare un lavoro nel Paese di residenza, hanno dovuto rinunciare alla cittadinanza italiana, spesso con scelte molto dolorose, a causa di norme locali che vietavano la doppia cittadinanza”.

Per Laura Garavini è dunque “urgente affrontare questi temi con determinatezza, dando al nostro Paese una legislazione sulla cittadinanza moderna, al passo coi tempi. Una legislazione che coniughi jus sanguinis e jus soli, affermando i diritti di quei bambini, figli di genitori stranieri, nati in Italia o arrivati in tenera età nel nostro Paese che vivono, vanno a scuola, crescono con i nostri figli, e le giuste rivendicazioni di quei cittadini che in passato si sono visti costretti a rinunciare alla cittadinanza italiana nonostante i forti legami che trattengono tuttora con la loro terra di origine, la sua cultura, la sua lingua e le sue tradizioni”.

“Mi auguro – conclude Garavini - che riusciremo a migliorare questo testo con gli sforzi congiunti di tutte le forze che credono in una visione della cittadinanza basata sui principi della democrazia e della solidarietà: diamo finalmente al nostro Paese una legge moderna, più giusta, più adatta alla realtà del terzo millennio, più utile all’interesse dell’Italia”. (Inform)

 

 


Vai a: