INFORM - N. 117 - 17 giugno 2010


MISS ITALIA NEL MONDO

Jesolo tra reginette e vuvuzelas, aspettando la finale

 

JESOLO - Cinquanta bellissime ragazze con le loro storie, una Miss Italia diventata conduttrice di Raiuno, Cristina Chiabotto, e perfino….le fastidiosissime vuvuzelas sudafricane: la città di Jesolo è stata invasa da colori e allegria, in vista della finale di Miss Italia nel Mondo, in diretta il 30 giugno dal Palazzo del Turismo.

Ciascuna delle reginette in gara ha una sua particolarità, una storia da raccontare, ma soprattutto molta grinta. Come Caterina Carrara, italo-argentina da parte dei nonni che, orgogliosa, si presenta con un libro del tutto singolare tra le mani: “La Merica mi è dura”, che narra l’emigrazione in Argentina, nel 1884, del bisnonno, Battista Carrara, originario di Serina, in provincia di Bergamo.

«Il titolo è buffo: “la Merica” sta per “l’America” perché il mio bisnonno pensava che si chiamasse così e che “la” fosse solo un articolo!», sorride divertita la miss. Il libro, pubblicato in Lombardia dal cugino di Caterina, Roberto Belotti, raccoglie tutta la corrispondenza tra il suo bisnonno e la moglie, rimasta in Italia per diversi anni dopo la sua migrazione.

Storie di vita, frammenti della quotidianità di italiani che se ne sono andati dal loro Paese per ricominciare in un mondo diverso senza mai scordare le proprie origini e anzi tramandandole a figli e nipoti. È la storia delle famiglie di tutte queste cinquanta ragazze, venute in Italia, tante per la prima volta, per partecipare al concorso di bellezza ma anche per conoscere un paese cui sentono di appartenere.

Ma a Jesolo, in questi giorni, si respira anche aria di mondiali di calcio: Chanel Bella Watterson, Miss Italia Sudafrica, in un momento di pausa insieme alle altre concorrenti, si alza in piedi davanti a tutte, trattiene il respiro e poi, con tutto il fiato che ha in corpo, suona la sua vuvuzela, lo strumento sudafricano più famoso di questi Mondiali 2010!

Per il suo suono, simile al ronzio di uno sciame di api, la vuvuzela sta creando un gran parlare di se. Televisioni e radio si interrogano su come eliminare quel suo “sottofondo fastidioso” dalle telecronache delle partite, mentre i tifosi di tutto il mondo cercano un modo per procurarsene qualcuna nel loro paese. E così, il clima che si respira in questi giorni negli stadi sudafricani fa il suo ingresso almeno per un minuto anche nell’Hotel Toledo di Jesolo, dove alloggiano le miss. “Il mio fidanzato mi ha detto di portarla. La vuvuzela è un simbolo del nostro Paese!”, racconta Chanel.

Normalmente tifosa del Sudafrica, la miss confessa però di supportare anche gli azzurri: “Soprattutto Fabio Cannavaro, che spero un giorno di poter conoscere! Anche se l’Italia ha già vinto lo scorso mondiale, spero di poterli vedere in finale nel mio Paese! Sarebbe bellissimo!”, dice.

Accanto a Massimo Giletti, Miss Italia 2004, Cristina Chiabotto, farà da madrina a queste cinquanta ragazze. Regalerà loro sorrisi e consigli, accompagnandole fino all’emozionante momento dell’elezione della più bella italiana all’estero. (Inform)


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