INFORM - N. 117 - 17 giugno 2010


GIORNATA MONDIALE DEL RIFUGIATO

“Morire di speranza”: una veglia di preghiera ecumenica a Roma

 

ROMA  - Da alcuni anni, quasi in concomitanza con la Giornata mondiale del Rifugiato, si svolge una veglia di preghiera ecumenica in memoria delle vittime dei viaggi verso l’Europa - “Morire di Speranza” - promossa dalla Fondazione Migrantes, dal Centro Astalli, Federazione Chiese Evangeliche, Caritas Italiana, Acli e Comunità S. Egidio.

La celebrazione, cui partecipano comunità e associazioni di immigrati, rifugiati, organizzazioni di volontariato, si svolgerà nella chiesa di S. Maria in Trastevere, il 17 giugno alle ore 18.00.

Durante la celebrazione testimonianze e l’elenco delle tante tragedie, circostanziato dall’indicazione dell’anno e del giorno esatto e del numero delle vittime.

parteciperanno comunità e associazioni di immigrati, rifugiati e organizzazioni di volontariato. Secondo Fortress Europe, l’osservatorio sulle vittime della frontiera, dal 1988 ad oggi si sono registrate 14.995 morti documentate, tra cui si contano 6.503 dispersi.

É importante ricordare e pregare per questi uomini e queste donne affinché non vengano dimenticati.

"Una veglia ecumenica che ricorda i molti morti di chi è in fuga da persecuzione, fame, disastri ambientali, inquinamento”, afferma mons. Giancarlo Perego, direttore generale della Fondazione Migrantes.

“Sono morti in fuga dalla morte”, aggiunge: “una morte che non accenna a diminuire, in mare, ma non solo: nelle stive delle navi, sotto gli autotreni, nei container... Nascosti. Sono morti che interpellano la coscienza personale, ma anche politica a evitare nuove stragi”.

“É una veglia - conclude mons. Perego - che impegna a non sopprimere la speranza, ma intercettarla, accompagnarla dentro questo mondo che è un'unica famiglia umana”. (Migranti press/Inform)


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