GIORNATA MONDIALE DEL RIFUGIATO
“Morire di speranza”: una veglia di preghiera
ecumenica a Roma
ROMA - Da alcuni anni, quasi in concomitanza con
La celebrazione,
cui partecipano comunità e associazioni di immigrati, rifugiati, organizzazioni
di volontariato, si svolgerà nella chiesa di
Durante la celebrazione testimonianze e l’elenco delle tante tragedie, circostanziato dall’indicazione dell’anno e del giorno esatto e del numero delle vittime.
parteciperanno comunità e associazioni di immigrati, rifugiati e organizzazioni di volontariato. Secondo Fortress Europe, l’osservatorio sulle vittime della frontiera, dal 1988 ad oggi si sono registrate 14.995 morti documentate, tra cui si contano 6.503 dispersi.
É importante ricordare e pregare per questi uomini e queste donne affinché non vengano dimenticati.
"Una veglia ecumenica che ricorda i molti morti di chi è in fuga da persecuzione, fame, disastri ambientali, inquinamento”, afferma mons. Giancarlo Perego, direttore generale della Fondazione Migrantes.
“Sono morti in fuga dalla morte”, aggiunge: “una morte che non accenna a diminuire, in mare, ma non solo: nelle stive delle navi, sotto gli autotreni, nei container... Nascosti. Sono morti che interpellano la coscienza personale, ma anche politica a evitare nuove stragi”.
“É una veglia
- conclude mons. Perego - che impegna a non sopprimere la speranza, ma intercettarla,
accompagnarla dentro questo mondo che è un'unica famiglia umana”. (