ASSOCIAZIONI
Un progetto per l’integrazione rivolto alle famiglie
dei lavoratori immigrati residenti in provincia di Mantova
L’associazione dei Mantovani nel Mondo propone un’iniziativa
per evitare possibili “corto circuiti” culturali tra figli di stranieri nati
in Italia e genitori
MANTOVA – L’associazione Mantovani nel Mondo ha presentato un progetto sperimentale di analisi dei bisogni di integrazione interculturale e di mediazione familiare rivolto agli studenti di due Istituti della Provincia di Mantova, con particolare riferimento alle famiglie di immigrati in loco.
Il progetto, proposto attraverso la partecipazione ad un bando di concorso della Regione Lombardia, coinvolgerà la famiglie immigrate nelle aree dei comuni di Moglia, Suzzara e Motteggiana – con un numero di abitanti complessivo di 28.659 unità, la cui incidenza degli stranieri è calcolata al 14% (4.115 unità) – in cui operano i due comprensori scolastici.
Le due aree geografiche si distinguono per l’occupazione di lavoratori stranieri in ambito agricolo e zootecnico – specialmente Moglia – e in quello industriale e terziario.
Il progetto intende prevenire il “corto circuito” culturale che si determina tra i figli di stranieri nati in Italia e i propri genitori e che recenti episodi di cronaca hanno portato alla ribalta – Marcella Bellocchio, nell’annunciare l’iniziativa in proposito per il sito dei Mantovani nel Mondo e per il portale dei Lombardi nel mondo, ricorda l’episodio di una ragazza picchiata dai genitori perché fidanzata con un ragazzo italiano a Poggio Rusco (Mantova).
La finalità è la formazione degli insegnanti, intesi quali soggetto autorevole - forse l’unico in grado di entrare nelle dinamiche genitori/figli, - affinché possano rendersi protagonisti di interventi adeguati ed efficaci in grado di prevenire le inibizioni (spesso tragiche) che i genitori impongono
ai propri figli, attivando interventi professionali di mediazione familiare rispetto ai casi di maggior rischio.
Una preventiva
indagine attraverso questionari verrà realizzata nelle famiglie di tutti gli
alunni stranieri con l’obiettivo concreto di focalizzare le tematiche del successivo
intervento di formazione del gruppo insegnanti, ma anche di creare conoscenza
e discussione tra tutti i genitori - italiani e stranieri, - che verranno invitati
alla presentazione dei dati. (