INFORM - N. 117 - 17 giugno 2010


SENATO DELLA REPUBBLICA

L’Assemblea approva il provvedimento che rinvia alla data ultima del 31 dicembre 2012 le elezioni di Comites e Cgie

Respinti gli emendamenti che intendevano eliminare del tutto o limitare la proroga al 30 giugno 2011

 

ROMA – Il Senato ha approvato, nella seduta pomeridiana di ieri, il provvedimento che rinvia alla data ultima del 31 dicembre 2012 le elezioni degli organi di rappresentanza degli italiani all’estero. La seduta è stata aperta dal relatore Oreste Tofani che ha ricordato come, dopo l’approvazione della proroga, gli attuali componenti dei Comites e del Cgie rimarranno in carica fino all’insediamento dei nuovi organi. Il relatore ha anche precisato che tale rinvio è propedeutico al completamento dell’iter della riforma degli organi di rappresentanza dei nostri connazionali nel mondo, attualmente in discussione alla Commissione Esteri del Senato.  

Contro il rinvio delle consultazioni previsto dal provvedimento si è schierato il senatore dell’Italia dei Valori Stefano Pedica che ha annunciato la presentazione di un emendamento volto ad avvicinare nel tempo il termine ultimo della proroga. Favorevole invece al rinvio Alberto Filippi (LNP) che ha spiegato come sarebbe privo di senso il rinnovo dei Comites e del Cgie prima della riforma complessiva della materia.

Differente la posizione del senatore del Pd Nino Randazzo, eletto nella ripartizione Asia - Africa-Oceania - Antartide che ha definito il decreto legge “ disomogeneo e carente dei requisiti costituzionali di necessità e urgenza”. Il senatore ha anche ricordato la contrarietà degli attuali esponenti dei Comites e del Cgie a questa ulteriore proroga del mandato degli organi di rappresentanza. Randazzo ha infine invitato gli eletti all’estero della maggioranza ad adoperarsi per il decadimento del decreto.   

Domenico Benedetti Valentini (Pdl) ha invece sottolineato come le polemiche relative alla proroga degli organismi di rappresentanza degli italiani all’estero appaiono pretestuose, alla luce delle importanti proposte di riforma in materia già all’esame del Senato. Valentini ha anche preannunciato il voto favorevole del suo gruppo al provvedimento in esame. 

Conclusa la discussione generale il relatore Tofani ha ricordato l’approvazione, da parte della Commissione Esteri del Senato, dell’ordine del giorno G101 che impegna il Governo ad indire le elezioni per il rinnovo dei Comites e del Cgie immediatamente dopo la definitiva approvazione della riforma all’esame del Senato e del relativo regolamento attuativo, nel termine massimo del 31 dicembre 2012. Tofani ha inoltre auspicato che tale rinnovo possa avvenire entro il giugno del 2011.

Dopo l’intervento del sottosegretario agli Esteri Enzo Scotti che ha accolto, a nome del Governo l’ordine del giorno illustrato dal relatore, il senatore del Pd Claudio Micheloni, eletto nella ripartizione Europa,  ha illustrato un emendamento, presentato insieme ai colleghi Randazzo, Pegorer e Bertuzzi, volto a fissare al 30 giugno 2011 la data ultima per l’elezione degli organi di rappresentanza degli italiani all’estero. Micheloni ha anche precisato come tale richiesta sia in accordo con le istanza pervenute dagli stessi Comites e Cgie. “In un contesto di riduzione delle risorse destinate agli italiani all’estero, - ha precisato Micheloni - non è possibile chiedere ad organismi composti da persone che non gravano in alcun modo sulle casse dello Stato di rimanere in carica per otto, anziché per cinque anni. Il Governo, però, - ha aggiunto il senatore - sembra insensibile alle proposte, spesso di assoluto buon senso, che vengono dalle rappresentanze delle comunità italiane all’estero e di cui l’opposizione si è fatta portavoce in Parlamento”. Micheloni ha infine chiesto di allegare ai resoconti della seduta il documento finale della riunione continentale del Cgie svoltasi a Francoforte il 29 maggio scorso.

Il Senato, dopo il parere contrario espresso sulle proposte di modifica dal relatore Tofani e dal sottosegretario Scotti, ha respinto sia gli emendamenti presentati da Pedica e Micheloni, sia quello, volto alla soppressione dell’intero articolo due del provvedimento, sottoscritto da Mirella Giai. La senatrice del Maie che, durante le dichiarazioni di voto finali ha annunciato la contrarietà del suo gruppo al provvedimento, ha anche precisato come lo spostamento delle elezioni dei Comites e del Cgie al 31 dicembre 2012 non appaia comprensibile da una parte per la già avvenuta messa a Bilancio dello stanziamento per le elezioni, e dall’altra per il reale rischio che le consultazioni debbano essere ulteriormente rimandate al 2013. La Giai ha inoltre auspicato un rapido completamento dell’iter parlamentare della riforma dei Comites e del Cgie. Contro il provvedimento hanno votato anche i gruppi del Partito democratico e dell’Italia dei Valori, mentre Pdl e Lega Nord Padania si sono espressi a favore. (Inform)


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