STAMPA ITALIANA ALL’ESTERO
Da
“America Oggi”
Alimentazione. Prosegue l’iniziativa dell’Ice
per i prodotti italiani genuini. Dai ristoranti al Fancy Food
NEW YORK - Volge al termine la campagna promozionale dell'autentico prodotto italiano nei ristoranti aderenti all'iniziativa dell'Ice e della Italy-America Chamber of Commerce da costa a costa, mentre l'agroalimentare italiano si prepara a fare ancora la parte del leone al tradizionale appuntamento del Fancy Food al Javits Center.
Aniello Musella, direttore della rete uffici Ice negli Stati Uniti, ha tracciato un quadro della campagna nei ristoranti che si concluderà nella Big Apple il 20 prossimo.
"Ciò che è importante in questa iniziativa per la ristorazione è che per la prima volta abbiamo pianificato come rete Ice negli Usa un'attività di promozione con la rete delle Camere di commercio negli Usa. Lo scopo era di individuare l'elemento distintivo tra il ristorante italiano autentico e quello che si dice italiano, ma in realtà non lo è", precisa Musella.
Alla promozione hanno preso parte una quarantina di ristoranti selezionati, tenendo conto anzitutto del prodotto autentico che gli stessi utilizzano in cucina.
"Indipendentemente dal fatto che poi lo chef ha una sua creatività e prepara anche un piatto che non è nella tradizione culinaria italiana, è però importante che utilizzi l'autentico prodotto italiano. Questo - sottolinea Musella - anche sulla base del concetto secondo cui nella cucina italiana la differenza la fa il prodotto con i sapori che vengono da alcune aree ben delimitate".
All'iniziativa che ha preso il via a Miami, è proseguita nella West Coast e nel Midwest ed è in corso a New York, sono stati collegati i distributori americani di prodotti italiani ai ristoratori che avevano chiesto di aderire all'iniziativa in numero maggiore al previsto.
"All'inizio erano una rosa più vasta. Dalla sede di New York che ha gestito l'iniziativa abbiamo selezionato da un elenco di una ottantina di ristoranti candidati. Abbiamo cercato di diversificare anche da un punto di vista di location e uscire anche un po' fuori da Manhattan perché volevamo dimostrare che anche fuori ci possono essere ristoranti autentici italiani di buon livello. Alla base - spiega il direttore - c'è una serie di criteri: primo, il prodotto autentico; secondo, abbiamo elimitato quei ristoranti che avevano la dimensione pizzeria. Volevamo muoverci su un target alto e quindi ristoranti che hanno immagine di tovaglia bianca, tanto per intenderci, con una buona selezione di vini e con attenzione al servizio".
I ristoranti che partecipano hanno allestito menù degustazione con una selezione di piatti classici, tutto a prezzi che sono incentivanti, in modo da aumentare in due settimane un maggior flusso di clienti, con la partecipazione attiva del ristoratore.
"In base alla mia esperienza posso dire che queste iniziative al consumo funzionano bene quando dall'altra parte chi fa l'addetto ai lavori è quello che poi dà più concretezza all'iniziativa stessa. Noi, come Ice mettiamo il finanziamento, tutta quella parte di comunicazione, la stampa dei menù e la carta dei vini, il resto è nelle mani del ristoratore".
Se il ciclo della campagna promozionale dedicata all'autentico prodotto italiano nei ristoranti si chiude, si spalancano le porte dell'appuntamento alimentare più atteso nella East Coast: il tradizionale Fancy Food Show al Javits Convention Center a fine mese.
La vetrina insomma per 138 milioni di americani consumatori di specialità alimentari per un valore complessivo di 60 miliardi di dollari.
"Il padiglione italiano al Fancy Food è quello più numeroso come sempre, al momento si contano all'interno circa 260 aziende. Quest'anno abbiamo creato una zona servizi e incontri molto più ampia dove c'è l'Istituto del caffè. Non abbiamo individuato un produttore di caffé, ma abbiamo l'Istituto che è l'ente italiano che fa la promozione del caffé nel mondo".
Biologico è la parola magica per il settore alimentare e il prodotto organico italiano offre garanzie di alta qualità al consumatore americano sempre più attento a ciò che porta in tavola.
"È un prodotto
che sta avendo un grosso risultato negli Usa e ci sono grosse potenzialità di
mercato. Ci si confronta con grossi nomi come All Food, però noi abbiamo anche
la tradizione di Slow Food, poi c'è il prodotto biologico italino che è naturalmente
organico perché i processi produttivi sono molto più tradizionali rispetto a
quelli americani a dimensione più industriale. In questo segmento l'Italia è
molto pronta e molto più presente". (Riccardo Chioni-America Oggi,16 giugno/