INFORM - N. 116 - 16 giugno 2010


COMMERCIO ESTERO

Marco Fedi (Pd): “Dare autentici strumenti di internazionalizzazione al made in Italy in un momento favorevole per le esportazioni”

 

ROMA – “La crescita dell’export è un segnale positivo ma non sufficiente a dare stabilità a un settore, quello del commercio con l’estero, che soffre anche per le incertezze e i ritardi del Governo”. Lo afferma il deputato del Pd Marco Fedi, eletto nella ripartizione Africa, Asia, Oceania e Antartide.

“L’aumento contemporaneo del deficit commerciale, il ritardo con il quale si affrontano le riforme di questo importante e delicato settore e le incertezze manifestate dal Governo nella manovra economica – prosegue Fedi – rappresentano ulteriori elementi di preoccupazione”.

“Invece delle riforme degli strumenti di internazionalizzazione – aggiunge Fedi - che dovrebbero essere affrontate dal Governo nell’ambito delle deleghe contenute nella Legge 23 luglio 2009 n. 99,  il Governo aveva semplicemente proposto l’eliminazione dell’I.C.E. per poi fare marcia indietro. Oggi dovremmo preoccuparci di riprendere quel cammino per dare autentici strumenti di ‘internazionalizzazione’ al ‘made in Italy’ in un momento favorevole per le esportazioni e l’Istituto per il Commercio Estero deve essere al centro di questo processo. Analogamente – conclude Fedi – occorre verificare le condizioni per rafforzare gli accordi di programma e di partenariato con le Regioni per dare opportunità al federalismo anche nel settore della promozione commerciale”.(Inform)


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