ASSOCIAZIONI
Il circolo “Gente Camuna” di Zurigo festeggia a Brescia
e Mantova il suo 40° anno di attività
Una delegazione, guidata da Nicola Stivala e da Emilia
Sina, ha celebrato e rinnovato, in una serie di incontri, principi e impegni
dell’associazione
MANTOVA - Una delegazione del circolo “Gente Camuna” di Zurigo è giunta in visita in Italia, nelle scorse settimane, per ricordare il 40° anniversario di fondazione del sodalizio, costituitosi nel 1970 ed oggi diretto da Emilia Sina. Meta del viaggio Brescia e Mantova, terre da cui molti anni fa gli emigrati aderenti al circolo sono partiti, come ha ricordato in più occasioni Nicola Stivala, presidente di Gente Camuna a guida della delegazione.
A Darfo Boario Terme, in provincia di Brescia, si è svolta la visita e l’omaggio al Monumento all’emigrante. “E’ sempre un piacere, quando le circostanze lo consentono, trovarsi insieme tra persone che le circostanze della vita hanno tenuto vicine per lunghi periodi prima di scelte che le hanno distaccate – ha detto in questa sede Stivala, segnalando l’emozione per il ricordo dei 40 anni di attività del sodalizio. “Le ricorrenze, se per un verso inducono ai ricordi e alle riflessioni, servono anche come occasione di incontro per rinnovare e rinsaldare antiche amicizie – egli ha aggiunto.
Dopo aver ringraziato Emilia Sina e il direttivo per l’impegno nei confronti del circolo e le numerose rappresentanze istituzionali presenti per l’occasione, Stivala ha segnalato che la scelta di ricordare l’anniversario in questi luoghi “testimonia il legame con la terra d’origine che si mantiene vivo nel tempo e che gli organismi associativi, con le loro iniziative e con le diverse forme di comunicazione, contribuiscono a rafforzare”.
Un saluto particolare è stato rivolto al presidente dell’Associazione dei Mantovani nel Mondo, Daniele Marconcini, per “la sua presenza e per l’impegno che pone a favore dei tanti nostri emigrati che ancora oggi – ha ricordato Stivala - hanno necessità di essere sostenuti per superare la stato di disagio in cui vivono”.
Stivala, in un momento di raccoglimento, ha voluto anche ricordare la scomparsa di Rino Zandonai, direttore della “Trentini nel Mondo”, morto circa un anno fa e Maria Paola Colombo Svevo, presidente della Fondazione Verga di Milano deceduta pochi giorni fa, particolarmente
attiva, nel corso della sua esistenza, nelle iniziative a favore degli immigrati.
Emilia Sina, unendosi ai ringraziamenti, ha ribadito la volontà – sua e del circolo da lei diretto - di proseguire nell’impegno “al servizio della persone che come noi affrontano in Svizzera i tanti problemi della vita quotidiana. Come donna sono convinta che è soprattutto nella quotidianità e nell’ordinario che si diventa incisivi e credibili – ha affermato Sina, ricordando il ruolo svolto dalle istituzioni in passato e richiamando l’attenzione al presente dei rappresentanti politici e istituzionali in Italia, per vincere le sfide che il mutamento del contesto attuale pone al mondo migratorio e non solo.
“Il mio vuole essere un appello ad un impegno alla collaborazione e all’aiuto reciproco, al rinnovamento di mentalità, all’adeguarci ai tempi mutati nelle sinergie delle forze per portare avanti con successo il nostro lavoro a favore di tutta la collettività non solo italiana, ma direi di tutta la comunità multietnica, multireligiosa e plurilinguistica di cui è composta oggi la società in Svizzera. Allargando così i nostri orizzonti, non solo camuni, - ha concluso Sina - ma orizzonti italiani e soprattutto orizzonti europei”.
In seguito ad alcuni incontri conviviali nella provincia di Brescia, la delegazione è quindi giunta a Mantova, lo scorso 23 maggio, per un incontro con Marconcini in cui sono stati ricordati i legami di amicizia con Gente Camuna e il gemellaggio con il circolo di Zurigo, in corso da 4 anni.
Marconcini ha sottolineato la vitalità dell’associazionismo lombardo all’estero, particolarmente in
Svizzera, dimostrata
dalla grande manifestazione svoltasi lo scorso anno in occasione della Festa
dello Statuto lombardo. Il presidente dei Mantovani nel mondo ha infine auspicato
che la futura legge sui Lombardi nel Mondo tenga in debito conto questa vitalità.
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