ITALIANI ALL’ESTERO
Friuli Venezia Giulia: concluso il primo dei soggiorni
organizzati dall’Efasce per giovani della costa orientale
degli Usa
Incontro con il presidente del Consiglio regionale Ballaman
PORDENONE/TRIESTE – Hanno trascorso dieci giorni in Friuli
Venezia Giulia, nove giovani - tutti dello Stato di New York - ospiti dell'Efasce
(Ente friulano assistenza sociale culturale emigranti). Laureati o laureandi
in ingegneria, lingue e comunicazioni, sono nipoti o figli di udinesi e pordenonesi
che hanno scelto di costruirsi una nuova vita in America. Domani i giovani ripartiranno
per gli Stati Uniti. Questo è stato il primo dei soggiorni organizzati dall'Efasce dedicato ai giovani provenienti dalla costa orientale
degli Usa. Fra i mesi di giugno e luglio ne seguiranno altri due per un totale
di 55 discendenti di corregionali residenti all'estero. Il corso della durata
di due settimane, per un totale di 40 ore di lezione in aula, si è svolto dal
30 maggio all’11 giugno al liceo Leopardi-Majorana
di Pordenone. Parte integrante del programma culturale, alcune visite guidate
alle città di Pordenone, San Vito, Spilimbergo, Aquileia,
Sesto al Reghena, Valvasone,
Trieste e Venezia oltre ad alcuni siti di particolare interesse regionale. Allo
scopo di favorire ampiamente la conoscenza della Regione, sono previste anche
una serie di visite guidate alle sedi istituzionali (Comuni, Provincia e Regione).
Prima di ripartire l’incontro con il presidente del Consiglio
del Friuli Venezia Giulia Edouard Ballaman, a Trieste.
Laureati o laureandi in ingegneria, lingue e comunicazioni,
sono nipoti o figli di udinesi e pordenonesi che hanno scelto di costruirsi
una nuova vita in America.
A loro il presidente Ballaman
ha spiegato le ragioni dell'autonomia della Regione, la convivenza tra minoranze
linguistiche, la costruzione del bilancio, perché occorra ridurre i costi della
politica (“in una ituazione di crisi - ha affermato
- dobbiamo dare l'esempio, anche se in quanto a sobrietà siamo un modello in
Italia”).
E poi un accenno al federalismo, con il riferimento al
loro Paese, gli Stati Uniti. “Lo Stato italiano è nato prendendo spunto dall'idea
francese, napoleonica, con una struttura centralista dominante, ha ricordato
il presidente. Ha funzionato così per decenni. Poi, cinquant'anni fa, si è dato
vita a un lieve decentramento con l'istituzione delle Regioni. Oggi invece l'Italia
si avvia a una riforma della Costituzione in senso federale. Naturalmente per
far questo guardiamo al vostro Paese, così come alla Svizzera o alla Germania.
Un modo per dare maggiore autonomia alle Regioni, certo, ma anche per responsabilizzarle,
specialmente sul fronte finanziario”, ha concluso Ballaman.
Che nel salutare i giovani si è sentito dire: “Siamo molto orgogliosi, questa
è una regione bellissima”. (