INFORM - N.113 - 11 giugno 2010


ITALIANI ALL’ESTERO

Friuli Venezia Giulia: concluso il primo dei soggiorni organizzati dall’Efasce per giovani della costa orientale degli Usa

Incontro con il presidente del Consiglio regionale Ballaman

 

PORDENONE/TRIESTE – Hanno trascorso dieci giorni in Friuli Venezia Giulia, nove giovani - tutti dello Stato di New York - ospiti dell'Efasce (Ente friulano assistenza sociale culturale emigranti). Laureati o laureandi in ingegneria, lingue e comunicazioni, sono nipoti o figli di udinesi e pordenonesi che hanno scelto di costruirsi una nuova vita in America. Domani i giovani ripartiranno per gli Stati Uniti. Questo è stato il primo dei soggiorni organizzati dall'Efasce dedicato ai giovani provenienti dalla costa orientale degli Usa. Fra i mesi di giugno e luglio ne seguiranno altri due per un totale di 55 discendenti di corregionali residenti all'estero. Il corso della durata di due settimane, per un totale di 40 ore di lezione in aula, si è svolto dal 30 maggio all’11 giugno al liceo Leopardi-Majorana di Pordenone. Parte integrante del programma culturale, alcune visite guidate alle città di Pordenone, San Vito, Spilimbergo, Aquileia, Sesto al Reghena, Valvasone, Trieste e Venezia oltre ad alcuni siti di particolare interesse regionale. Allo scopo di favorire ampiamente la conoscenza della Regione, sono previste anche una serie di visite guidate alle sedi istituzionali (Comuni, Provincia e Regione).

Prima di ripartire l’incontro con il presidente del Consiglio del Friuli Venezia Giulia Edouard Ballaman, a Trieste.

Laureati o laureandi in ingegneria, lingue e comunicazioni, sono nipoti o figli di udinesi e pordenonesi che hanno scelto di costruirsi una nuova vita in America.

 A loro il presidente Ballaman ha spiegato le ragioni dell'autonomia della Regione, la convivenza tra minoranze linguistiche, la costruzione del bilancio, perché occorra ridurre i costi della politica (“in una ituazione di crisi -  ha affermato - dobbiamo dare l'esempio, anche se in quanto a sobrietà siamo un modello in Italia”).

E poi un accenno al federalismo, con il riferimento al loro Paese, gli Stati Uniti. “Lo Stato italiano è nato prendendo spunto dall'idea francese, napoleonica, con una struttura centralista dominante, ha ricordato il presidente. Ha funzionato così per decenni. Poi, cinquant'anni fa, si è dato vita a un lieve decentramento con l'istituzione delle Regioni. Oggi invece l'Italia si avvia a una riforma della Costituzione in senso federale. Naturalmente per far questo guardiamo al vostro Paese, così come alla Svizzera o alla Germania. Un modo per dare maggiore autonomia alle Regioni, certo, ma anche per responsabilizzarle, specialmente sul fronte finanziario”, ha concluso Ballaman. Che nel salutare i giovani si è sentito dire: “Siamo molto orgogliosi, questa è una regione bellissima”. (Inform)

 

 


Vai a: