INFORM - N. 113 - 11 giugno 2010


NOVITA’ EDITORIALI

Presentato a Buenos Aires “El Jesuita”, libro sul cardinale Bergoglio scritto da Francesca Ambrogetti e Sergio Rubin

 

BUENOS AIRES - Ieri sera è stato presentato “El Jesuita. Conversaciones con el cardenal Jorge Bergoglio, sj” libro intervista al primate dell’Argentina, scritto dai giornalisti Francesca Ambrogetti e Sergio Rubin.

Numeroso il pubblico che ha colmato l’auditorium Osde per partecipare alla riunione, fatto da giornalisti, da esponenti del mondo cattolico e religioso e della comunità italiana. Presentatrice Gigliola Zecchin, la famosa “Canela” nota al pubblico televisivo e radiofonico per i suoi programmi giornalistici e culturali, la quale ha presentato gli autori e gli invitati: Juan Carr e Alberto Zimerman.

Il primo, medico veterinario, è fondatore e responsabile della “Red Solidaria”, una organizzazione di volontariato che opera costituendo reti a sostegno delle più svariate iniziative solidali. Sposato, cinque figli, “cattolico e peccatore”, si è definito, Carr ha detto che del Card. Bergoglio “mi impressiona conoscere e trattare in vita forse un futuro santo, una persona che costantemente manifesta la consapevolezza delle proprie limitazioni e al quale non piacciono le luci della ribalta”.

Il dott. Carr ha manifestato inoltre che l’insegnamento dell’annuncio di Cristo, unendo carità ed eucarestia, secondo quanto aveva imparato da giovane frequentando la scuola dei Padri Passionisti, si manifesta in Bergoglio e il libro “El Jesuita”, di Ambrogetti e Rubin rispecchia proprio quella coerenza tra il Vangelo e il personaggio intervistato nel libro.

Da parte sua il dott. Alberto Zimerman, commercialista, membro del Direttivo della DAIA (Delegación de Asociaciones Israelitas en Argentina), che raggruppa le associazioni ebree, vicepresidente della Commissione per il Dialogo Interreligioso, ha definito il card. Bergolgio un fratello, “come ognuno di noi vorrebbe che fosse un fratello: intelligente, sagace, profondo in ogni suo pensiero”.

Il dott. Zimerman ha detto poi che “El Jesuita” è un libro autentico, come autentico è Bergoglio”, del quale ha sottolineato anche la profonda misericordia alla quale si ispira, nel senso più profondo e biblico della parola, come anche i concetti di perdono e riconciliazione, spiegando inoltre che abbracciò il sacerdozio seguendo due atteggiamenti: la contemplazione e il mettersi all’opera.

Infine ha sottolineato che nel libro Bergoglio spesso fa riferimento alla necessità di andare incontro all’altro. “Ebbene, ha detto Zimerman, Bergoglio lavora perché possiamo incontrarci come nazione”.

Francesca Ambrogetti, ha raccontato la genesi del progetto, quando, quale presidente del Circolo di corrispondenti stranieri in Argentina, organizzò un incontro dei giornalisti stranieri con il Cardinale, agli inizi del 2001, quando era stato appena nominato. Dopo averlo ascoltato un collega russo definì quello che avevano provato quanti avevano partecipato all’incontro: “Con questo sacerdote vale la pena approfondire il dialogo”. Ci vollero parecchie richieste e incontri per convincere il prelato, ad accettare l’idea del libro che la prof. Ambrogetti ha definito “Un invito a condividere il viaggio col Cardinal Bergoglio”.

L’altro autore, Sergio Rubin, giornalista del quotidiano “Clarin”, ha detto che il libro è stato un dialogo molto ricco, dopo il quale, “uno si sente un po’ meglio”, sottolineando che in una realtà nella quale siamo inondati da parole, spesso vuote, Bergoglio si esprime attraverso gli atteggiamenti. Rubin ha spiegato che attraverso il dialogo riportato nel libro, traspare la visione di Bergoglio di una Chiesa che deve andare incontro alla gente per annunciare il Vangelo e che il cardinale è un uomo che pensa alla Chiesa dei prossimi cinquant’anni. Un’altra idea riguarda l’urgenza dell’Argentina di ritrovarsi. “Anche se sembra lontana, la riconciliazione arriverà”, è un’altro dei messaggi del cardinale, riportato dal libro.  (Tribuna Italiana/Inform)


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