INFORM - N.112 - 10 giugno 2010


CLIMA

Si apre domani a Lussemburgo il Consiglio dei ministri dell'Ambiente europei

Focsiv scrive al ministro Stefania Prestigiacomo:  “Ridurre le emissioni del 30% entro il 2020, come primo passo verso il 40%”

 

ROMA -. Si apre domani a Lussemburgo il Consiglio dei ministri dell'Ambiente europei. Al centro delle discussioni, la questione delle riduzioni delle emissioni di gas serra e del rischio delle "fughe" di carbonio. In particolare i ministri esamineranno domani la possibilità di rafforzare l'impegno unilaterale dell'UE, portando dal 20% attuale al 30% l'obiettivo di riduzione delle emissioni entro il 2020.

La Focsiv ha scritto al ministro Stefania Prestigiacomo per sollecitare questa decisione.

“Purtroppo – sottolinea Focsiv - gli Stati europei non hanno da subito dimostrato coraggio nell'accettare tale indicazione, ma noi sosteniamo che il Consiglio, e l’Italia in particolare, devono impegnarsi a ridurre le emissioni del 30% entro il 2020, come primo passo verso un più ambizioso obiettivo di diminuzione del 40%, se vogliamo evitare davvero gli impatti negativi del cambiamento climatico”. Al ministro Prestigiacomo è stato inviato anche il documento Clima e povertà, un business inusuale dove si affronta la struttura del nuovo fondo. 

“Sappiamo – prosegue Focsiv - che la questione del finanziamento è ancora aperta, i Paesi in via di Sviluppo attendono i 30 miliardi di dollari che l'accordo di Copenhagen prevede siano trasferiti nel triennio 2010-2012 ma  poco si sa sulle modalità e le tempistiche di concessione di questi finanziamenti. L'Italia, ad esempio, a fronte di un impegno annuo di 200 milioni di euro, risulta esservi al momento la disponibilità della metà, ed il Fondo di adattamento è oggi una scatola vuota con solo 100 milioni di dollari. La natura complessa dei finanziamenti per il clima e i molteplici interessi in gioco non fanno che riaffermare l'importanza di garantire meccanismi per bilanciare gli interessi più forti affinché i bisogni delle comunità povere ed emarginate non siano ancora disattesi. Il documento – spiega Focsiv - riformula alcune raccomandazioni precise, tra cui quella di nominare un difensore civile indipendente ed internazionale e di definire linee guida internazionali per il coinvolgimento di tutte le parti e per la loro attuazione nel rispetto dei diritti umani e degli standard sociali e ambientali concordati a livello internazionale. Ci aspettiamo – conclude Focsiv - decisioni coraggiose, da domani, per un risultato ambizioso e necessario alla COP 16 di Cancun. (Inform)

 

 


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