EMIGRAZIONE,
DISCENDENZA, CITTADINANZA
Alla ricerca delle radici: convegno e mostra all’Università
di Roma “
Interverranno il sottosegretario agli Esteri Vincenzo
Scotti, l’ex vice ministro Franco Danieli, il deputato
Franco Narducci
ROMA – “Alla ricerca delle radici: emigrazione, discendenza,
cittadinanza”. E’ il titolo del convegno che si terrà il 16 giugno, dalle ore
9.30 nell’Aula I della facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Roma
“
Interverranno tra gli altri, il sottosegretario agli
Esteri Vincenzo Scotti; Franco Narducci, deputato
Pd eletto nella ripartizione Europa e vice presidente della Commissione Esteri
della Camera; Franco Danieli, nel governo Prodi vice
ministro agli Esteri con delega agli italiani all’estero, Sandro Schmid, proponente della legge 379/2000, il prefetto Angelo
Di Caprio, Maria Caterina Pincherle dell’Ambasciata
del Brasile, Settore Culturale, Maurizio Tomasi direttore
del mensile “Trentini nel mondo” (programma del convegno alla pagina http://w3.uniroma1.it/agemus/index.php?option=com_content&view=article&id=469:convegno&catid=95:ultimi-eventi
)
Quando alla fine della Prima guerra mondiale i territori
italiani dell’Impero asburgico furono annessi al Regno d’Italia gli abitanti
dovettero scegliere tra la cittadinanza austriaca e italiana. Molti degli emigrati
all’estero, però, non essendone informati, persero l’opportunità, acquisendo
e trasmettendo nel tempo alla loro discendenza una cittadinanza straniera.
La legge 14 dicembre 2000, n. 379, consente oggi ai discendenti
degli avi italiani abitanti in quei territori e poi emigrati di acquisire la
cittadinanza italiana, permettendo di disegnare nuove geografie dell’appartenenza.
Il convegno ha il patrocinio di Ministero degli Affari
Esteri, Ministero dell’Interno, Società Geografica Italiana, Associazione dei
Geografi Italiani, Istituto per
“A seguito delle domande inoltrate al Ministero dell’Interno
da parte dei discendenti degli avi residenti nei territori italiani dell’ex
Impero asburgico, quando
“Quando alla fine della prima guerra mondiale - sottolinea
la prof.ssa Ester Capuzzo anche lei docente de
“La legge italiana 14 dicembre 2000, n. 379 - precisa
Cristaldi - consente oggi ai discendenti degli avi italiani abitanti in quei
territori e poi emigrati di acquisire la cittadinanza italiana, permettendo
di disegnare nuove geografie dell’appartenenza”.(