EDITORIA
I Comites di Buenos Aires e di Montreal
sulle richieste di contributo dei giornali in lingua italiana all’estero
ROMA - Reazioni opposte - euforia da parte dell’Eco d’Italia, proteste dal Cittadino Canadese - per le decisioni dei Comites di Buenos Aires e di Montreal che, come ogni anno, hanno espresso i loro “pareri” sulle richieste per l’anno 2009 degli editori dei giornali in lingua italiana all’estero editi nei rispettivi territori di riferimento, riguardo i contributi previsti dalla legge sull’editoria.
A Buenos Aires - è l’editore Alessandro Cario a segnalarlo - le richieste di contributo delle varie testate sono state approvate all’unanimità mentre per il gruppo Cario è stato necessario un dibattito a seguito del quale i voti a favore sono stati nove, due i contrari e sei gli astenuti. Per Cario si tratta di una grande vittoria perché, a differenza degli anni più recenti, “finalmente il Comites di Buenos Aires ha riconosciuto tutti i diritti della Cario Editore”.
A Montreal, invece,
è il Comites - “a seguito delle richieste di informazione, e anche delle proteste
espresse a diversi livelli dagli interessati” - a rendere noto con un comunicato
di aver espresso a maggioranza (quattro voti a favore e tre astenuti) parere
favorevole alle richieste di contributi avanzate da cinque giornali editi nella
circoscrizione consolare; con la stessa maggioranza il Comites ha espresso parere
negativo alla richiesta di contributo avanzata dal Cittadino Canadese, chiedendo
“al Consolato Generale d’Italia a Montreal di effettuare tutte le verifiche
del caso per chiarire la veridicità delle di