INFORM - N. 112 - 10 giugno 2010


IMMIGRAZIONE

In un editoriale su “Il Predellino”

Frattini: “Una strada per favorire l’integrazione”

 

ROMA - “Il Predellino”, quotidiano online del Pdl, pubblica oggi un editoriale del ministro degli Affari Esteri Franco Frattini, dal titolo “Una strada per favorire l’integrazione”.

 “Il tema dell’immigrazione – si legge nell’articolo di Frattini – ‘spacca’ ancor oggi le nostre società e le nostre opinioni pubbliche. Dobbiamo dunque essere preparati e prepararci a governare sempre più l’immigrazione. L’Europa – spiega il titolare della Farnesina – ha bisogno di immigrati per il suo sviluppo e quel che dobbiamo fare e promuovere è una politica capace di orientare e scegliere le componenti dell’immigrazione in funzione della prospettiva economica che intendiamo perseguire”.

Frattini prosegue scrivendo che “ogni anno entrano infatti nel territorio Ue 1.400.000 cittadini extracomunitari”. Una cifra considerevole, senza contare che a livello mondiale “le recenti statistiche delle Nazioni Unite hanno stimato, per il 2010, il numero totale degli immigrati nel mondo pari a 213.943.812 milioni di persone”.

 “Appare pertanto sempre più evidente – prosegue il ministro degli Esteri - che questo fenomeno deve essere affrontato con un approccio comune, specialmente dopo che l’Europa ha saputo darsi uno spazio comune di libertà, sicurezza e giustizia con l’abolizione dei controlli alle frontiere interne. Gli immigrati rivestono un ruolo centrale nella strategia e nelle prospettive di concorrenza economica dell’Unione; tuttavia, perché possano esprimere al meglio le proprie potenzialità, occorre offrire loro la possibilità di integrarsi nel tessuto socio-economico del paese ospite”.

“Se guardiamo al tema dell’immigrazione legale – conclude Frattini – dobbiamo sapere che non c’è immigrazione senza integrazione. E che l'integrazione è un processo dinamico e bilaterale di adeguamento reciproco, questo della reciprocità è un tema troppo spesso sottovalutato, da parte di tutti gli immigrati e di tutti i cittadini degli Stati membri dell’Ue”. (Inform)


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