ECONOMIA
Le
linee preliminari illustrate e discusse in Consiglio regionale
Il presidente della Regione Toscana Enrico
Rossi presenta le linee del Documento di programmazione economica finanziaria
2011
FIRENZE - Rigore
e sviluppo: è questo il segno che porterà in sé il Documento di programmazione
economica finanziaria 2011, le cui linee sono state presentate oggi dal presidente
della Regione Enrico Rossi al Consiglio regionale. “Nonostante il quadro mondiale
di crisi e le incertezze che ci propone una manovra nazionale tardiva e di carattere
recessivo - ha detto tra l'altro Enrico Rossi – noi assumiamo l'impegno di aprire
i cantieri per costruire un futuro capace di garantire non solo il mantenimento
di quanto
Il presidente propone di declinare il rigore con i necessari interventi di diminuzione dei costi della politica, che deve ritrovare sobrietà e spirito di servizio, ma anche con una profonda riforma della Pubblica amministrazione. “Abbiamo iniziato fin dalla seconda metà degli anni '90 – ha affermato – una riforma e una riorganizzazione delle strutture sanitarie che ci ha permesso di tenere i conti sempre in ordine. Effetto non ultimo di questa nostra manovra è stato il fatto che le addizionali Irpef e Irap sono in Toscana le più basse d'Italia. Con questo metodo proseguiremo, e mi impegno a portare rapidamente alla discussione una prima bozza di riforma per una pubblica amministrazione più efficiente e leggera. Questa ci porterà a discutere e a confrontarci con le province, con i comuni ma anche con tutte le forze economiche e sociali, perché i problemi di dimensionamento, funzionalità ed efficacia sono anche loro, perché i fenomeni di spreco e ridondanza non ci sono solo nella Pubblica amministrazione e perché lo sforzo di razionalizzazione, che è indispensabile, deve riguardare tutti”.
Il presidente
Rossi ha quindi ricordato altri impegni già annunciati, come l'anticipazione
nel 2011 dell'intera riduzione del 5% sulle spese di gestione, manovra che porterà
a un risparmio di 20 milioni di euro, e ha sottolineato il cambio di metodo
con cui il Dpef verrà concepito: “Non ci scriveremo – ha detto – le attività
che intendiamo realizzare ma i risultati che ci impegniamo ad ottenere”. Numerosi
i punti citati in una sintetica illustrazione del documento: l'istituzione di
un ufficio per l'attrazione degli investimenti, le politiche di sostegno per
la piccola e media impresa, per la scuola e i suoi servizi, la creazione di
un distretto energetico costiero, il piano regionale rifiuti, la scelta prioritaria
del riuso e della riqualificazione dei volumi esistenti in materia di governo
del territorio, la conferma dell'intesa Toscana-Governo in tema di infrastrutture,
l'integrazione socio-sanitaria. (