INFORM - N.110 - 8 giugno 2010


ITALIANI ALL’ESTERO

Da “La Gazzetta del Sud Africa” 

Più di 650 persone al Club Italiano di Cape Town chiudono le celebrazioni per la Festa della Repubblica

 

CAPE TOWN -  Le celebrazioni per la Festa della Repubblica Italiana in Sud Africa, cominciate il 2 giugno con i ricevimenti alla Residenza diplomatica a Pretoria, al consolato generale di Johannesburg e nei consolati di Città del Capo e Durban, nonché nelle agenzie consolari di East London e Port Elizabeth, si sono concluse domenica con una giornata di sport e il pranzo al Club Italiano di Città del Capo, dove l’arcivescovo emerito Lawrence Henry ha celebrato la messa e più di 650 persone hanno cantato con la soprano Marisa Marchiò l’Inno di Mameli e Nkosi Sikelele iAfrica. Al ricevimento di Pretoria l’ambasciatore Elio Menzione ha consegnato a padre Giuseppe De Lama l’onorificenza di Cavaliere Ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana; a Città del Capo il console Emanuela Curnis ha decorato con le insegne di Cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana padre Mario Tessarotto, mentre a Durban il console Ugo Ciarlatani ha appuntato la croce di Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana agli imprenditori Biagino Stefanutti e Leo Mattioda e al professor Mario Ariatti.

La Gazzetta purtroppo ha potuto essere presente soltanto al ricevimento di Pretoria e al pranzo al Club Italiano di Città del Capo, per cui siamo in grado di pubblicare soltanto testimonianze fotografiche di questi due avvenimenti. Le nostre pagine sono comunque aperte a contributi da parte delle persone interessate alle altre manifestazioni.

A Pretoria l’ambasciatore Elio Menzione ha solennizzato l’avvenimento con il discorso che segue, indirizzato alle numerose personalità presenti e a una nutrita rappresentanza di cittadini italiani:

“E’ un grande onore per me darvi oggi il benvenuto nella mia Residenza per celebrare insieme il 64.mo anniversario della Repubblica Italiana, che nacque il 2 di giugno del 1946 a seguito di un referendum dopo la fine di una delle più terribile guerre nella storia dell’umanità, la Seconda Guerra Mondiale, e la caduta del fascismo.

“Il 2010 è un anno molto speciale per il Sud Africa e non soltanto per la ragione più ovvia: l’inizio fra appena nove giorni della prima Coppa del Mondo di calcio ospitata da un paese africano e che il Sud Africa è così giustamente orgoglioso di aver organizzato. Il 2010 segna anche il compimento di un secolo di esistenza del Sud Africa quale stato politicamente unitario, nonostante questo centesimo anniversario sia comprensibilmente percepito con sentimenti contrastanti, dato che l’Unione del Sud Africa nasceva con le caratteristiche di uno stato segregato che conteneva il seme di quello che 38 anni dopo si sarebbe sviluppato nel sistema disumano dell’apartheid. Ma il 2010 segna anche il ventesimo anniversario della liberazione di Nelson Mandela, che può essere giustamente considerata il principio di un nuovo e democratico Sud Africa.

“Dopo 20 anni, questo nuovo Sud Africa sta adesso vivendo la sua maturità. Enormi passi avanti sono stati compiuti verso il consolidamento di una democrazia che è adesso un modello per l’Africa, grazie al suo sistema pluri-partitico, alla sua divisione dei poteri, a una stampa libera e intraprendente e a una vibrante società civile. Dopo alcuni anni di risultati altalenanti, l’economia sudafricana ha cominciato un processo di crescita sostenuta che – per quanto interrotta da una breve e modesta recessione nel 2009 a causa della crisi internazionale – è ripreso quest’anno a un ritmo più rapido che in molti paesi occidentali.

“Il Governo italiano e il popolo italiano hanno seguito con appassionato interesse e partecipazione la lotta del popolo sudafricano nel suo lungo cammino verso la libertà, se mi consentite di citare il titolo della famosa autobiografia di Nelson Mandela, nonchè la crescita di questo nuovo e democratico Sud Africa degli ultimi 20 anni. Il nostro intento è stato di creare una forte partnership fra due paesi che sono fortemente attratti l’uno dalla cultura e dalle tradizioni dell’altro come dalle loro complementarietà economiche. Il commercio bilaterale è ammontato, in ciascuno degli ultimi anni, a oltre quattro miliardi di euro, ma esiste considerevole spazio per ulteriori miglioramenti, tanto nei settori tradizionali quanto in nuovi settori come quello delle tecnologie avanzate e delle energie rinnovabili. Una delegazione dell’Enel Green Power, una compagnia all’avanguardia in questo campo, ha visitato il Sud Africa giusto la settimana scorsa per esplorare le potenzialità di sviluppo di una cooperazione in questo importante settore, mentre la nostra cooperazione scientifica include oltre 30 progetti in diversi settori, inclusi l’astrofisica, una collaborazione con il sincrotrone di Trieste e il GRID Computing Project. La cooperazione allo sviluppo dell’Italia verso il Sud Africa è concentrata soprattutto nel settore della sanità e particolarmente nella lotta contro la tubercolosi resistente ai farmaci e l’hiv-aids. Meno di due settimane fa ho avuto il piacere di partecipare allo Steering Committee del nostro maggiore progetto, del valore di 21 milioni di euro, che si è tenuto a Mthatha, città così importante nella storia sudafricana, essendo situata a meno di 30 chilometri dal villaggio natale di Nelson Mandela.

“In ultimo, ma non meno importante, vorrei ricordare il nostro dialogo nel settore della cultura. Il mio paese approfitterà dell’imminente Coppa del Mondo per promuovere una serie di eventi culturali in Sud Africa, cominciando con l’apertura sabato prossimo, 5 giugno, di un’esposizione intitolata “Arnaldo Pomodoro ed Edoardo Villa: un dialogo sulla scultura” al Nirox Sculptural Park vicino a Johannesburg, in collaborazione con la Nirox Foundation e la Galleria Smac di Stellenbosch (che è appunto di proprietà di un italo-sudafricano, il mio amico Baylon Sandri): un’opportunità unica di vedere esposti insieme i lavori di uno dei più grandi artisti contemporanei italiani, Arnaldo Pomodoro, e di un grande artista italo-sudafricano, Edoardo Villa, il quale arrivò in questo paese come prigioniero di guerra e che oggi rappresente un ponte vivente fra le nostre culture.

“Altri eventi (fra cui un concerto del maestro Nando Russo e una esposizione di lavori della “Collezione Farnesina Design”) saranno ospitati da “Casa Azzurri”, quartier generale e centro informazioni della nostra squadra nazionale, gli Azzurri, nella vicina Centurion.

“Non potrei concludere questo discorso senza menzionare la comunità italiana in Sud Africa, della quale diversi rappresentanti sono qui oggi, compreso uno dei suoi maggiori esponenti, il consigliere del Cgie Riccardo Pinna. E’ una comunità intraprendente che si è perfettamente integrata nel tessuto sociale sudafricano e il cui contributo allo sviluppo economico di questo paese è profondamente apprezzato dal governo e dal popolo del Sud Africa. Un libro pubblicato lo scorso ottobre, nel corso della “Settimana Italiana” a Johannesburg, è attualmente in vendita in molte librerie ed è intitolato “Italian Footprints in South Africa”: esso mette in risalto le figure di molti italiani che hanno legato il proprio destino a questo paese, contribuendo attivamente alla sua crescita economica in diversi campi e alla sua vita culturale.

“Nove giorni ci separano dal calcio d’avvio del Grande Evento. La Nazionale Italiana arriverà il 9 giugno e avrà l’onore di partecipare alla prima Coppa del Mondo in terra africana. Il mio sogno personale è di poter presenziare l’11 di luglio a Soccer City a una finale fra i Bafana Bafana e gli Azzurri. Non sempre, ma qualche volta i sogni si avverano!”.

Quindi l’ambasciatore ha invitato tutti i presenti a brindare con lui ai presidenti del Sud Africa e dell’Italia, Zuma e Napolitano, cedendo quindi il podio, per gli inni nazionali e tanti altri canti, al complesso degli Akustika Chamber Singers, che l’anno scorso si sono esibiti in diverse città italiane, vincendo anche il primo premio a una importante competizione internazionale a Riva del Garda. Nelle foto alla pagina http://www.lagazzettadelsudafrica.net/Articoli/2010/giugno/Art_080610_2.html alcuni momenti della Festa della Repubblica alla Residenza di Pretoria e al Club Italiano di Città del Capo. (La Gazzetta del Sud Africa diretta da Ciro Migliore/Inform)

 

 


Vai a: