RICHIEDENTI ASILO
Caritas
di Roma e Centro Astalli
Il 15 giugno convegno finale del progetto
“Oltre
“Percorsi individualizzati per l’inserimento
socio-lavorativo di titolari di protezione internazionale”
ROMA - Il 15 giugno
alle ore 9.45, presso
Il progetto, realizzato dalla Cooperativa Roma Solidarietà, ente gestore promosso dalla Caritas Diocesana di Roma, in partenariato con l’Associazione Centro Astalli, ha interessato oltre 2000 destinatari, offrendo soluzioni personalizzate a 500 richiedenti e titolari di protezione internazionale, di cui 87 donne e 56 minori stranieri non accompagnati richiedenti e titolari di protezione internazionale. Come tali, persone che fuggono da persecuzioni, guerre e violenze e che per i traumi subìti incontrano spesso maggiori difficoltà ad integrarsi in Italia.
Obiettivo del progetto favorire l’inserimento socio-economico di titolari di protezione internazionale vulnerabili, con particolare attenzione ai minori non accompagnati, realizzando micro-progetti integrati e personalizzati nei diversi ambiti dell’integrazione: lavoro, casa, salute, istruzione e formazione, cultura e impiego formativo del tempo libero.
Grazie a “Oltre la vulnerabilità” i destinatari hanno ricevuto orientamento sociale, legale e alloggiativo e counselling lavorativo, hanno potuto beneficiare di contributi per frequentare corsi di formazione e tirocini formativi, per pagare servizi strumentali al loro inserimento lavorativo, come l’esame per l’ottenimento della patente di guida e l’asilo nido o per accedere al mercato immobiliare.
Ai portatori di
“ferite invisibili”, vittime di tortura e di violenze gravi, è stato assicurato
un percorso terapeutico attraverso interventi di etnopsichiatria e psicoterapia.
Per i minori stranieri non accompagnati sono stati, inoltre, organizzati percorsi
di Life Skills Education, corsi di lingua italiana, un laboratorio teatrale,
attività sportive, campi estivi e visite d’istruzione. (