WELFARE TOSCANO
Scuola
Nazionale Cani Guida per Ciechi di Scandicci
In un cd i suoni dei cani, un utile ausilio
per i non vedenti
Un aiuto per capire il loro stato di salute.
E’ il primo strumento del genere al mondo ed è tradotto anche in lingua inglese
FIRENZE - Un colpo di tosse, uno scrollone, un singulto, un semplice sbadiglio. Sono alcuni dei rumori emessi abitualmente da un cane e dai quali una persona normodotata è in grado di capire se l'animale è alle prese con qualche problema di salute. Ma per chi invece non è più in grado di vedere i suoni prodotti dal proprio cane possono diventare difficili da decifrare.
L'idea di realizzare
un cd audio con una cinquantina dei suoni più frequenti, per aiutare le persone
con problemi legati alla vista a comprendere un eventuale stato di malessere
del proprio cane, è venuta a Carlo Ciceroni, veterinario della ASL 10 Firenze.
Ciceroni già da qualche anno collabora a stretto contatto con
L'idea ha preso
immediatamente forma e sostanza grazie proprio all'interesse della Scuola che
ha deciso di aiutare il veterinario a concretizzarla. “Lavoro ormai da una quindicina
di anni con
Soddisfatto anche
l'assessore regionale alle politiche sociali, Salvatore Allocca, che considera
L'Audiolibro e’
stato tradotto in lingua inglese e verrà presentato al prossimo Congresso della
Federazione Internazionale Scuole Cani Guida che si terrà in Canada.
Una delle particolarità
della versione italiana è la voce narrante del cd, quella che spiega i vari
suoni. Appartiene all'attore e regista toscano Alessandro Benvenuti, che si
è dimostrato immediatamente interessato a prendere parte al progetto. La registrazione
con i cani della Scuola di Scandicci è stata fatta a Lari, in provincia di Pisa,
presso lo studio di registrazione del fonico Mirco Mencacci (collaborazioni
con Antonioni, Ozpetek, Brizzi, Tullio Giordana), non vedente. Mencacci è grande
amico di Alessandro e lo ha trascinato nel progetto. “Ore e ore di registrazioni
– conclude Ciceroni - per arrivare a un cd che dura circa 30 minuti. Un lavoro
non da poco. Benvenuti ha dato subito la propria disponibilità, quando ha capito
che si trattava di una buona causa. Senza chiedere un euro ovviamente. Alessandro
con la sua simpatia è riuscito a trasformare l'iniziativa in una cosa divertente
e spero davvero utile a tante persone”. (Federico Taverniti-