INFORM - N. 110 - 8 giugno 2010
FESTA DELLA REPUBBLICA
Marco Fedi (Pd) a Sydney: “Ricordare la Repubblica italiana è
un segnale di vicinanza all’Italia ed al suo popolo”
SYDNEY - Ricordare
la Repubblica
italiana oggi a Sydney, con voi, è un segnale di vicinanza all’Italia ed al
suo popolo: in un momento di grave difficoltà per tutta l’Europa – ha dichiarato l’On. Marco Fedi durante il suo intervento
a Sydney in occasione della manifestazione per l’Anniversario della Repubblica
italiana.
Possiamo dire
con orgoglio di aver pagato il prezzo dell’emigrazione e di aver saputo costruire
in questo grande e splendido Paese, l’Australia, il nostro futuro. Abbiamo il
coraggio per affrontare con determinazione il futuro anche se stiamo pagando
un prezzo elevato a causa delle misure economiche che il Governo italiano ha
assunto e si accinge ad assumere. Abbiamo il dovere di chiedere misure eque.
La crisi economica non può gravare sempre sulle fasce sociali più deboli. Deve
essere portata avanti la lotta alla evasione fiscale, senza tregua. Soprattutto
deve esserci il coraggio di guardare avanti, verso la ripresa economica, verso
lo sviluppo. Ed oggi quel coraggio manca.
I sacrifici degli
italiani, come di quelli all’estero, rischiano di essere inutili se non si punta
sullo sviluppo, se non si guarda con attenzione ai giovani, se non si punta
sulla crescita economica. E ci avvicineremo al 2011. Un 2011 in cui celebreremo i
150 anni dell’Unità d’Italia: un anniversario che deve costituire una nuova
occasione per costruire un ponte ideale tra Italia e italiani nel mondo. Al
Comitato per le celebrazioni chiediamo una grande iniziativa – ha continuato
l’On. Marco Fedi.
Dal 17 marzo 2011, a Torino, città in cui
venne proclamata l’unità nazionale nel 1861, la città che divenne la prima capitale
d’Italia, si ritrovino o si incontrino o si colleghino, in una grande rete mondiale
di esperienze, storie e culture, gli italiani nel mondo. Per celebrare una grande
nuova unità tra italiani, ovunque vivano ed ovunque abbiano stabilito dimora.
Ed un 2011 ricco di iniziative anche all’estero ed anche in Australia. Per celebrare
chi siamo e per ricordare a chi ci governa, in Australia ed in Italia, che abbiamo
costruito democrazie, sviluppo economico ed opportunità. La classe politica
italiana, negli anni, non si è dimostrata sensibile a questo contributo degli
italiani all’estero. (Inform)