INFORM - N. 110 - 8 giugno 2010


ASSOCIAZIONI

Dalla Convention dell’ANVGD le linee guida per i prossimi assetti

 

ROMA - Si è chiusa a Rimini il 6 giugno, dopo tre giorni di dibattiti, la Convention dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia. In discussione i diversi aspetti della vita associativa e, in particolare, le prossime scelte che l’ANVGD dovrà affrontare per consolidare la sua presenza sul territorio nazionale giovandosi delle giovani generazioni che ne sono già componente importante.

Tra le scelte che si prospettano, quella di un più moderno adeguamento alla gestione delle risorse economiche, nel quadro del difficile contesto finanziario generale, che obbliga gli enti e le associazioni alla ricerca di nuovi strumenti utili a conservare e dare nuovo impulso all’operatività e alla progettazione delle attività cui l’ANVGD è chiamata da oltre 60 anni. Si richiede un salto di qualità, un ulteriore passo verso una nuova configurazione dell’assetto anche normativo che dovrà fornire all’associazione modi e tempi indispensabili a mantenere il ruolo trainante nella conservazione e nella divulgazione della memoria storica e dei diritti degli Esuli italiani dalla Venezia Giulia e da Zara.

Dall’assemblea plenaria che la mattina del 6 giugno ha chiuso la Convention - è detto in una nota - sono scaturite le linee guida che verranno approfondite nei prossimi mesi, per assicurare all’Associazione il profilo giuridico e la capacità economica indispensabili per proseguire sulle diverse direttrici già note, dalla difesa dei diritti soggettivi degli Esuli (indennizzi per i beni immobili espropriati dalla Jugoslavia di Tito, riscatto agevolato delle case di edilizia dedicata, anagrafe) alla divulgazione della storia del confine orientale nelle scuole, ancora scarsamente presente nei libri di testo. (Inform)

 


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