INFORM - N. 109 - 7 giugno 2010
COOPERAZIONE
A
Palazzo Strozzi Sacrati si sono incontrati il presidente Rossi e He Guoqiang
Toscana e Cina, quattro idee per nuove
collaborazioni
Un volo diretto per Shanghai, joint ventures
e una scuola per i funzionari della sanità
FIRENZE - All'aeroporto
di Pisa si lavora per un collegamento diretto con Shanghai. Lo ha ricordato
il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, incontrando a Firenze He Guoqiang,
membro permanente del Politburo del Partito comunista cinese. Ma Cina e Italia
potrebbero avvicinarsi grazie anche ad una maggiore cooperazione, in Toscana,
tra aziende toscane e aziende cinesi. Abbigliamento e tessile sono il primo
banco di prova. E' un altra prospettiva di collaborazione su cui la Regione sta lavorando, assieme
alla possibilità di ospitare in Toscana alcune iniziative legate all'anno della
cultura cinese in Italia e ad un programma di cooperazione per formare funzionari
cinesi sulle politiche sa nitarie regionali.
Pisa-Shanghai
senza scalo, per passeggeri e merci il nuovo volo diretto con la Cina dovrebbe partire da Pisa.
I responsabili della società che gestisce l'aeroporto stanno valutando con la
compagnia cinese AirChina la possibilità di un collegamento con Shangai, per
passeggeri e merci. Faciliterebbe lo sviluppo di relazioni commerciali, turistiche
e culturali, oltre che facilitare i viaggi in madre patria della numerosa comunità
cinese che risiede in Toscana. Perché la trattativa possa concludersi rapidamente
e in modo positivo la Regione auspica un diretto
interessamento delle autorità cinesi.
Il tessile e l'abbigliamento
potrebbe invece essere il primo settore in cui sperimentare joint ventures tra
aziende italiane e aziende cinesi che lavorano in Toscana. Allo studio c'è anche
lo sviluppo di iniziative congiunte sulla certificazione di qualità dei prodotti
per il mercato europeo e globale.
La Toscana vuole attrarre dall'estero
investimenti produttivi sul suo territorio. Per questo ha costituito di recente
uno speciale ufficio, operativo dalle prossime settimane, che sarò l'interfaccia
unica con gli investitori in modo da favorire, snellire e velocizzare il rapporto
con la pubblica amministrazione a tutti i livelli. Potranno approfittarne imprese
cinese, ma l'opportunità è chiaramente aperta a tutti. L'ufficio sarà
alle dipendenze della presidenza della Regione ed avrà a disposizione alcune
aree, vergini o da recuperare, su cui realizzare nuovi insediamenti industriali.
L'ufficio potrà contare anche su un catalogo di agevolazioni: procedure più
snelle e tariffe più basse. Lo stesso ufficio si preoccuperà di attivare con
Università e centri di ricerca toscani i percorsi formativi necessari per le
professionalità richieste.
Per l'Anno della
cultura cinese in Italia la
Toscana si candida invece a promuovere ed ospitare iniziative,
sempre da organizzare assieme, che valorizzino la vocazione dei rispetti territori
in materia di innovazione e cooperazione tecnologica. Per ottobre è già
stato messo in programma un forum che prevede una conferenza sulla cooperazione
tecnologica e l'innovazione, dialoghi sul trasferimento tecnologico, incontri
tra imprese cinesi e italiane e visite di studio.
L'ultimo terreno
di scambio riguarda le politiche sanitarie. La Toscana propone una sorta
di scuola per i funzionari pubblici cinesi d ella sanità che operano a più livelli
nelle diverse articolazioni amministrative. Si parte dal modello toscano. Sono
previste visite alle diverse eccellenze, pubbliche e private, dell'industria
della salute toscana. (Inform)