PREMI
Dedicato al diplomatico scomparso, il premio è nato nel 2002 per iniziativa
di Fp Cgil Coordinamento Ministero Affari Esteri
Terza edizione del Premio di studio “Enrico Augelli”
Il 7 giugno i due vincitori saranno premiati all’Università
di Roma
ROMA - Cerimonia del Premio di studio “Enrico Augelli”
lunedì 7 giugno all’Università di Roma
Istituito dalla FP CGIL Coordinamento Ministero Affari
Esteri nel 2002 per mantenere vivo il ricordo del collega diplomatico e dare
continuità al suo impegno professionale e sociale per lo sviluppo dei Paesi
più poveri, il premio è giunto alla sua terza edizione.
Il premio di 3000 euro verrà conferito a due candidati
che hanno ottenuto ex aequo il voto massimo (“Ottimo”). Sono il dott. Francesco
Anesi (per la tesi di laurea magistrale “Politica
estera e Cooperazione allo Sviluppo, una prospettiva europea: considerazioni
giuridiche, implicazioni politico-economiche”) e il dott. Fabio Ortolani (per
la tesi di laurea magistrale “Investimenti Diretti Esteri e Capitale Umano nei
Paesi in via di Sviluppo”).
In occasione della cerimonia verranno anche illustrate
le linee guida della IV edizione del Premio e verrà firmato un protocollo d'intesa
tra
Chi è Enrico Augelli.
Enrico Augelli, nato nel 1942, entra in carriera diplomatica
nel 1968.
Incaricato d'Affari a Antananarivo (Madagascar) durante
la rivoluzione del maggio 1972 che mette fine al periodo neocoloniale in quel
Paese. Successivamente presta servizio presso le Ambasciate a Parigi e a Belgrado,
rispettivamente per le tematiche economiche e politiche.
Nel 1980 è destinato alla Direzione Generale Emigrazione
e Affari Sociali e partecipa a missioni in vari paesi africani (Uganda, Nigeria,
Libia, Capo Verde).
A fine 1981 al Dipartimento per
Negli USA per l’anno accademico 1984/85; è Fellow del "Center for International
Affairs" dell’Università di Harvard. Partecipa
a gruppi di studio e seminari sulla politica estera americana, la situazione
economica internazionale, i rapporti USA-Terzo Mondo. Diventa membro dell'associazione
accademica statunitense "International Studies Association".
Fine 1985: Ambasciata d’Italia a Londra.
1989: Capo dell’ dell’Unità Tecnica Centrale della Direzione
Generale Cooperazione allo Sviluppo.
Nel settembre 1992 si reca in Somalia quale Inviato Speciale
del Ministro degli Esteri per i negoziati di pace tra le fazioni somale, e successivamente,
quando a dicembre ha luogo l’operazione di intervento ONU “Restore
hope”, vi resta come Capo della Delegazione Diplomatica
Speciale italiana fino all’agosto 1993.
Dopo un periodo alla Farnesina, presso
A fine anno è costretto a rientrare in Italia per motivi
di salute. Muore a Roma il 25 aprile 1996. (