INFORM - N.108 - 4 giugno 2010


PREMI

Dedicato al diplomatico scomparso, il premio è nato nel 2002 per iniziativa di Fp Cgil Coordinamento Ministero Affari Esteri

Terza edizione del Premio di studio “Enrico Augelli”

Il 7 giugno i due vincitori saranno premiati all’Università di Roma La Sapienza

 

ROMA - Cerimonia del Premio di studio “Enrico Augelli” lunedì 7 giugno all’Università di Roma La Sapienza (ore 11, Sala Wolf della Facoltà di Scienze della Comunicazione, via Salaria 113).

Istituito dalla FP CGIL Coordinamento Ministero Affari Esteri nel 2002 per mantenere vivo il ricordo del collega diplomatico e dare continuità al suo impegno professionale e sociale per lo sviluppo dei Paesi più poveri, il premio è giunto alla sua terza edizione.

Il premio di 3000 euro verrà conferito a due candidati che hanno ottenuto ex aequo il voto massimo (“Ottimo”). Sono il dott. Francesco Anesi (per la tesi di laurea magistrale “Politica estera e Cooperazione allo Sviluppo, una prospettiva europea: considerazioni giuridiche, implicazioni politico-economiche”) e il dott. Fabio Ortolani (per la tesi di laurea magistrale “Investimenti Diretti Esteri e Capitale Umano nei Paesi in via di Sviluppo”).

In occasione della cerimonia verranno anche illustrate le linee guida della IV edizione del Premio e verrà firmato un protocollo d'intesa tra la FP Cgil Coordinamento Ministero Affari Esteri, rappresentata dalla coordinatrice Mirandolina Celli, e la Facoltà di Scienze della Comunicazione, rappresentata dal prof. Mario Morcellini.

Chi è Enrico Augelli.

Enrico Augelli, nato nel 1942, entra in carriera diplomatica nel 1968.

Incaricato d'Affari a Antananarivo (Madagascar) durante la rivoluzione del maggio 1972 che mette fine al periodo neocoloniale in quel Paese. Successivamente presta servizio presso le Ambasciate a Parigi e a Belgrado, rispettivamente per le tematiche economiche e politiche.

Nel 1980 è destinato alla Direzione Generale Emigrazione e Affari Sociali e partecipa a missioni in vari paesi africani (Uganda, Nigeria, Libia, Capo Verde).

A fine 1981 al Dipartimento per la Cooperazione allo Sviluppo si occupa dell'organizzazione dell'Incontro di Roma per la lotta alla fame nel mondo (aprile 1982); è successivamente nominato Capo dell’Ufficio Sahel e incaricato della gestione politico-economico-tecnica dell’iniziativa di aiuti ai paesi dell'area saheliana, primo intervento a carattere plurisettoriale ed integrato della cooperazione italiana.

Negli USA per l’anno accademico 1984/85; è Fellow del "Center for International Affairs" dell’Università di Harvard. Partecipa a gruppi di studio e seminari sulla politica estera americana, la situazione economica internazionale, i rapporti USA-Terzo Mondo. Diventa membro dell'associazione accademica statunitense "International Studies Association".

Fine 1985: Ambasciata d’Italia a Londra.

1989: Capo dell’ dell’Unità Tecnica Centrale della Direzione Generale Cooperazione allo Sviluppo.

Nel settembre 1992 si reca in Somalia quale Inviato Speciale del Ministro degli Esteri per i negoziati di pace tra le fazioni somale, e successivamente, quando  a dicembre ha luogo l’operazione di intervento ONU “Restore hope”, vi resta come Capo della Delegazione Diplomatica Speciale italiana fino all’agosto 1993.

Dopo un periodo alla Farnesina, presso la Direzione Generale degli Affari Economici, nel maggio 1995 è nominato Ambasciatore a Singapore.

A fine anno è costretto a rientrare in Italia per motivi di salute. Muore a Roma il 25 aprile 1996. (Inform)

 

 


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