INFORM - N. 108 - 4 giugno 2010


ITALIANI ALL’ESTERO

Randazzo (Pd) partecipa a Melbourne alle celebrazioni per la Festa della Repubblica italiana

“Non è facile essere portatori di buone notizie, oggi, per gli italiani all’estero, ma ricorrenze come questa alimentano comunque la speranza e l’ottimismo”

 

MELBOURNE – Nino Randazzo, senatore eletto al Parlamento italiano per il Pd nella ripartizione Africa, Asia, Oceania e Antartide, ha partecipato a Melbourne alla cerimonia ufficiale per la Festa della Repubblica italiana, il 2 giugno, organizzata dal Console generale d’Italia in loco, Marco Matacotta Cordella.

Tra i presenti anche Marco Fedi, deputato eletto per la medesima ripartizione, James Merlino e Ted Ballieue, per lo Stato australiano di Victoria, insieme a numerosi parlamentari australiani ed esponenti delle organizzazioni sociali, culturali e professionali italo-australiane.

“Non è facile essere portatori di buone notizie per gli italiani all’estero, le cui esigenze ed aspettative soffrono, anche se fisicamente a distanza dalla realtà nazionale italiana, delle enormi difficoltà del momento – ha detto Randazzo nel suo intervento.

“In questo 64mo anniversario della Repubblica italiana rimango sostanzialmente ottimista sul futuro dell’Italia – egli ha proseguito, - però con i piedi saldamente piantati per terra si deve riconoscere che l’Italia sta attraversando, economicamente, socialmente, nella politica e nelle istituzioni, uno dei momenti più delicati, difficili, cruciali dell’intera storia repubblicana, accompagnato da una montante sfiducia nelle istituzioni e da allarme nel mondo del lavoro, dei giovani, dell’imprenditoria”.

Per Randazzo tuttavia il pessimismo non sarebbe giustificato, dal momento che “l’Italia, nonostante tutto, partendo dalle rovine della guerra è diventata e rimane una delle economie più avanzate ed uno degli esempi di democrazia compiuta del mondo”. Esempio di democrazia che ci si appresta a celebrare anche ricordando i 150 anni della sua Unità, “che nessun esagitato federalismo – ammonisce - potrà mai distruggere”.

“Accanto ad una situazione d’emergenza e ad un diffuso pessimismo, non mancano le fiammelle e le luci di sentimenti di fiducia, di speranza, di ottimismo proprio sulla scorta delle passate esperienze che hanno visto l’Italia superare periodi altrettanto tristi ed oscuri, - aggiunge Randazzo - se non ancora più tristi ed oscuri del presente. Ci sono in particolare oggi due solidi pilastri su cui poggiano l’unità nazionale e il corso della democrazia: una delle più belle e moderne Carte costituzionali della storia, la Costituzione vigente, nella sua parte più significativa e intoccabile, e il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, garante supremo della Costituzione, personaggio d’eccezionale e provvidenziale forza ed elemento di pacificazione ed equilibrio in questi torbidi frangenti, forse destinati a farsi ancora più torbidi prima di rasserenarsi”.

L’esponente Pd ha sottolineato quindi l’importanza del coinvolgimento del mondo della diaspora, gli italiani all’estero, nelle celebrazioni di una ricorrenza utile al rafforzamento del sentimento di unità nazionale. “Italiani all’estero oggi in crisi, trascurati, offesi e danneggiati, come mai negli ultimi decenni, pur con la rappresentanza parlamentare che li rappresenta – ha aggiunto Randazzo, - ma che non ha bacchette magiche per soddisfare tutte le legittime aspettative ed esigenze di coloro che l’hanno eletta, tenendo fra l’altro presente l’esiguità di una minuscola legione straniera di 18 elementi, per quanto motivati, volenterosi ed entusiasti possano essere nello schiacciante affollamento di un migliaio di parlamentari”.

“Sono tuttavia sempre più convinto -  ha concluso Randazzo - che le nostre manifestazioni celebrative all’estero, come questa, come quelle più grandi e solenni dell’anno prossimo per il 150mo dell’Unità d’Italia, serviranno ad alimentare quell’ottimismo e quella speranza che alla fine ci condurranno tutti, italiani in patria e nel mondo, a vivere giorni migliori”. (Inform)

 


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