RETE CONSOLARE
Se
lo chiede Aldo Di Biagio
(Pdl) in una interrogazione al ministro degli Esteri
Maggiori spese per l’erario dalla chiusura
dell’Agenzia consolare di Mannheim?
ROMA - La chiusura dell'agenzia consolare d'Italia a Mannheim, in Germania, rientra nel programma di razionalizzazione della rete diplomatico-consolare annunciata nel 2009 dal ministero degli Esteri: le attività svolte, così come il lavoro degli impiegati non di ruolo, verrebbero trasferite al consolato generale d’Italia di Stoccarda.
Lo ricorda in una interrogazione a risposta scritta al ministro degli Esteri il deputato Aldo Di Biagio, eletto ella ripartizione Europa e responsabile del Pdl per gli italiani nel mondo, che chiede di sapere se se intenda confermare tale decisione, ovvero “se non si considera contraddittoria rispetto all’orientamento di razionalizzazione e di contenimento delle risorse, la scelta di beneficiare di nuovi affitti, con aggravio sull’erario dello Stato, piuttosto che usufruire di una offerta di locazione presso la sede originaria della struttura consolare di Mannheim, esorcizzando l’ipotesi di chiusura che tante difficoltà sta comportando”.
Di Biagio giunge a questa conclusione premettendo che nella circoscrizione consolare di Mannheim sono residenti circa 20.000 connazionali, di cui 17.039 risultano iscritti all'Aire, e che il consolato di Stoccarda “è caratterizzato da difficoltà di natura organizzativa e logistica, e stando alle già presenti criticità date anche dalla esiguità degli spazi e dall'abbondanza delle attività e delle pratiche da gestire è ipotizzabile che si possano creare delle inevitabili complicazione gestionali all'interno delle sue strutture”.
“Nel corso del 2009 e del 2010 - ricorda ancora il deputato del Pdl - sono state molteplici le forme di sostegno e di attenzione mostrate dai referenti politici ed istituzionali locali orientate alla sensibilizzazione dell’amministrazione italiana al fine di salvaguardare la sopravvivenza della struttura consolare”.
In questa prospettiva
si pone l'offerta del comune di Mannheim “che ha messo a disposizione del consolato
alcuni locali pubblici, con un onere di soli 500 euro mensili a titolo di pagamento
degli oneri accessori”, mentre per far fronte alle difficoltà logistiche del
consolato di Stoccarda, “al fine di assorbire il carico di documenti e materiale
proveniente dall’archivio di Mannheim” l’Amministrazione degli Affari Esteri
“sarebbe in procinto di stipulare un contratto di locazione di un immobile presente
nell’area centrale” di Stoccarda, il cui costo “si aggirerebbe intorno ai 1.500/2.000
euro mensili”. (