INFORM - N.107 - 3 giugno 2010


RASSEGNA STAMPA

La Stampa.it: intervista a padre Bernardo Cervellera, direttore dell’agenzia Asia News

“Cattolici perseguitati e in minoranza ma è un assassinio difficile da capire”

“Monsignor Padovese aiutava i cristiani ad avere più diritti”

 

TORINO - Padre Bernardo Cervellera, missionario del Pontificio Istituto Missione Estere, è direttore dell’agenzia giornalistica "Asia News". Quattro anni dopo la morte di Don Santoro, freddato con un colpo di pistola mentre pregava nella chiesa di Santa Maria a Trebisonda, un nuovo lutto per la Chiesa cattolica in Turchia. Che cosa sta succedendo?

«E’ difficile capire le motivazioni di questo assassinio. L’uomo fermato collaborava con lui da tempo, era una persona fidata anche se nell’ultimo periodo era depresso, violento. Non posso legare immediatamente l’assassinio di Don Santoro con quello di Monsignor Padovese, ma lì la Chiesa è perseguitata, ha molti limiti di espressione. Andare avanti è faticoso».

Quali sono le difficoltà per i cristiani ad Ankara?

«I cristiani in Turchia sono una minoranza piccolissima, senza nessun diritto se non quello alla sopravvivenza. Non possono essere una personalità giuridica, per cui non possono avere chiese, ospedali e scuole. Tutto l’impegno di missione, di testimonianza, è frenato».

Chi era Monsignor Padovese?

«Era un uomo di cultura, pacifico, gioviale, che aveva buonissimi rapporti con tutte le altre Chiese cristiane. Padovese aiutava a vivere non solo i cattolici, ma anche i cristiani di altri riti e confessioni».

Quali erano i suoi rapporti con il mondo musulmano?

«Ha sempre avuto un grande amore per gli islamici. Diceva che la nostra apertura nei loro confronti va testimoniata perché anche i musulmani possano fare la stessa cosa. Era un uomo apertissimo al dialogo, che organizzava convegni tra intellettuali e convegni di religioni diverse. Allo stesso tempo, però, cercava continuamente garanzie allo Stato per la libertà religiosa».

Come?

«Insisteva perché la Chiesa potesse diventare una personalità giuridica, per aver la possibilità di aprire seminari ed educare i ragazzi al sacerdozio. Proprio ieri aveva avuto un incontro con il ministero delle minoranze turco per cercare nuove garanzie di libertà».(Giuseppe Bottero-La Stampa.it,3 giugno 2010)

 

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