INFORM - N.107 - 3 giugno 2010


ITALIANI ALL’ESTERO

Argentina: Esteban Caselli (Pdl) intervistato da Radio Italia Tricolore

 

BUENOS AIRES - In occasione della celebrazione della Festa della Repubblica, il sen. Esteban Caselli (Pdl) intervistato da Franco Arena, conduttore del programma radio Italia Tricolore e direttore del giornale Tricolore, ha espresso le sue personali felicitazioni all’ambasciatore Guido La Tella per il ricevimento offerto nella Residenza dell’Ambasciata con la presenza di importantissime personalità della politica locale, della cultura dell’economia, del mondo associativo italo-argentino e degli organi di stampa tanto locali che di collettività.

Il sen. Caselli ha ricordato l’importanza della ricorrenza che celebra la data del referendum con cui l’Italia si è dotata della forma repubblicana e rappresenta “il tornante di quel formidabile processo di sviluppo del Paese, cui per tanta parte hanno contribuito gli italiani all’estero, che ha permesso all’Italia di diventare uno dei paesi più sviluppati del mondo”.

Il senatore ha sottolineato di sentirsi “orgoglioso” di rappresentare i connazionali residenti nella Ripartizione America Meridionale, “sia quelli che,in forma consistente, mi hanno votato e hanno votato il Partito della Libertà del presidente Berlusconi ma anche quelli che non mi hanno votato perchè - ha tenuto a evidenziare - il mio mandato è nell’interesse di tutti ed è proprio in questo modo che lavoro tutti i giorni ed intendo continuare attivamente ad adoperarmi nel corso del mio mandato parlamentare”.

Caselli ha quindi sottolineato la “straordinaria autorevolezza” di Berlusconi definendolo “uno dei più grandi statisti al mondo” e ha ricordato “l’altissimo consenso” di cui gode in Italia nonostante le difficili e rigorose misure economiche che ha dovuto applicare da ultimo per riportare “la barca nella giusta direzione” come dallo stesso presidente affermato. Caselli ha, voluto in particolare segnalare che soltanto grazie alla capacità di Berlusconi “l’Italia ha evitato che la crisi globale ed europea colpisse in forma violenta la economia italiana, come purtroppo accaduto in altri paesi amici della eurozona”.

Il sen. Caselli ha quindi espresso il suo “apprezzamento per l’eccellente lavoro” che stanno svolgendo nelle rispettive funzioni, l’ambasciatore La Tella e il console generale Giancarlo Curcio, rappresentando l’Italia e la nostra collettività nel migliore dei modi.

Caselli ha però voluto manifestare il suo disappunto per il mancato invito a partecipare al ricevimento in Ambasciata al giornalista Franco Arena quando, come aveva potuto constatare di persona, erano stati invitati al ricevimento molti giornalisti di collettività. Caselli ha sottolineato che “sicuramente ciò è passato inavvertito ai funzionari preposti dell’Ambasciata che hanno provveduto a stilare la lista degli invitati, ma sono sicuro che l’ambasciatore vorrà provvedere alle dovute modifiche per il futuro per dimostrare effettivamente la sua trasparenza e imparzialità”.

Infine Caselli ha voluto - attraverso questo mezzo -  inviare i suoi saluti più calorosi, in questa importante data, a tutta la collettività  ed in particolare  a tutti coloro che lavorano in forma disinteressata per promuovere la lingua e la cultura italiana. Caselli ha invitato infine tutti i connazionali a partecipare allo spettacolo organizzato dal Consolato Generale e da altre istituzioni presso il teatro Coliseo nella serata dell’11 giugno prossimo con Luca Barbareschi per continuare a festeggiare la Repubblica e la riapertura, dopo 8 anni, della possibilità per i residenti nella circoscrizione di Buenos Aires di presentare presso il Consolato Generale della capitale argentina le proprie richieste di ricostruzione di cittadinanza senza previo appuntamento o restrizioni di sorta. Al riguardo il sen. Caselli ha espresso il suo più sincero apprezzamento a tutto il personale del Consolato Generale per lo “straordinario risultato” raggiunto, “unica struttura di consistenti dimensioni in America Latina ad aver raggiunto tale traguardo”. (Inform)

 

 


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