INFORM - N. 107 - 3 giugno 2010


ITALIANI ALL’ESTERO

Recita di fine anno scolastico alla scuola italiana “Roma” di Algeri

L’intervento di Franco Santellocco e il saluto dell’Ambasciatore Cantini

 

ALGERI - Il mondo della scuola si avvia alla conclusione dell’anno scolastico: anche per la Scuola Italiana “Roma” di Algeri si è alle battute finali. Martedì 1 giugno, infatti, si è svolta in un’atmosfera particolarmente gioiosa la rituale recita di fine anno. In verità con qualche giorno di anticipo sulla data ufficiale della chiusura per tener conto delle inevitabili partenze anticipate.

I bambini, promettenti “attori”, hanno danzato, cantato, recitato, il tutto con estrema allegria e naturalezza, con melodie scritte e eseguite dal loro insegnante di musica, professor Cherif al flauto accompagnato dalla violinista Jasmine. Gli stessi che hanno aperto l’incontro con una interpretazione dell’Inno di Mameli. Gli alunni hanno portato sul palco, con una scenografia da loro realizzata e “trasformati”, chi in fiore, chi in ape, chi in ruscello, dalle sapienti mani di una mamma, signora Elena, che ha cucito gli abiti. La preziosità dell’acqua è stata la tematica trattata: l’ironia l’ha fatta da padrona. Fiori ed api che chiedono insistentemente acqua e al grido di: “Aiuto aiuto!”, ecco apparire i “traghettatori” di acque. All’arrivo della linfa vitale, le api si rigenerano e i fiori germogliano.

Il presidente del comitato gestore della scuola, Franco Santellocco, ha colto l’occasione per illustrare all’ambasciatore d’Italia, Giampaolo Cantini, l’evoluzione in positivo dato dall’aumento costante, pari circa al 10 per cento, della popolazione scolastica. Nel prossimo anno si assisterà all’apertura, oltre che dell’asilo nido, della scuola dell’infanzia, della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado, anche del liceo.

L’ambasciatore, nel congratularsi con il presidente, con il corpo docente e il personale ausiliario, ha ritenuto ribadire l’importanza della scuola quale collante per le famiglie in quanto consente di evitare dolorosi e lunghi distacchi. I corsi supplementari attivati nell’anno scolastico, inoltre, hanno reso possibile il recupero della lingua e cultura italiana per gli alunni che ne erano stati privati a causa di impegni lavorativi dei genitori in altri Paesi. (Inform)

 


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