FARNESINA
L’Italia in Sud Africa: Mondiali ma non
solo
Predisposto un vademecum di consigli da seguire per gli italiani che
intendano recarsi nel Paese africano
ROMA - A partire
dall’11 giugno, con l’inizio dei Mondiali di calcio, il Sud Africa sarà meta
per migliaia di italiani, per i quali
Ma il Sudafrica non è solo campionati del mondo: l’Italia è molto presente nel Paese. Alcune imprese sono state direttamente coinvolte proprio in lavori connessi con i Mondiali: ad esempio, per il miglioramento delle infrastrutture stradali e dell’aeroporto e dello stadio di Cape Town, passando per la costruzione di un grosso impianto idroelettrico. Più in generale, sono numerose le imprese italiane presenti sul suolo sudafricano in diversi settori: costruzioni, estrattivo, trasporto e spedizione, alloggio e ristorazione, sostegno alle imprese, servizi professionali, scientifici e tecnici, immobiliare, eccetera.
Sul fronte dei rapporti politici, il presidente sudafricano Jacob Zuma ha partecipato alle sessioni di outreach del G8 di L’Aquila ed il ministro Franco Frattini ha incontrato in tale occasione il suo omologo, Maite Nkoana-Mashabane. Il ministro per lo Sviluppo economico Claudio Scajola ha visitato il Sud Africa a settembre 2009, manifestando ai colleghi sudafricani l’intenzione di ri-orientare la politica commerciale ed industriale italiana dal tradizionale asse mediterraneo, per dare nuova priorità al continente africano nel suo complesso, in cui Pretoria conta una posizione di indubbio rilievo per le proprie strutture avanzate.
L’Italia è impegnata
in Sud Africa anche con
Molto attiva anche
la collaborazione culturale, scientifica e tecnologica. Il Governo italiano
sostiene con contributi finanziari tre cattedre aggiuntive di italiano presso
le Università sudafricane, mentre scienziati e ricercatori di enti di ricerca
italiani collaborano alla costruzione del prototipo sudafricano dello Square
Kilometer Array (SKA), che sarà il più grande radiotelescopio del mondo. (