CGIE
Dal 10 al 12 giugno a Vancouver
Approntata una petizione che chiede l’indizione delle
elezioni di Comites e Cgie e la cancellazione dei tagli delle risorse pubbliche
per l’insegnamento della lingua italiana all’estero
NEW YORK - Si
terrà a Vancouver dal 10 al 12 giugno
Un ordine del giorno, si legge nella lettera di convocazione, “da approvare in apertura dei lavori con tutte le modifiche ed integrazioni che potrebbero rendersi necessarie alla luce di eventuali successive indicazioni del Comitato di Presidenza, dei suggerimenti dei Consiglieri per l’Area Anglofona e delle delibere dell’Assemblea Plenaria”.
Silvana Mangione in un messaggio diffuso alle agenzie spiega che in preparazione alla Commissione Continentale “urgente e straordinaria”, “gli anglofoni su suggerimento del consigliere canadese Carlo Consiglio hanno predisposto una petizione ed hanno iniziato con successo la raccolta di firme nei loro quattro Paesi”
Di seguito il testo della petizione :
“I cittadini italiani all’estero costituiscono una realtà fondamentale per l’internazionalizzazione dell’Italia, sono partecipi dell’esigenza di austerità che accomuna l’Italia al resto del mondo e vogliono continuare a contribuire alla crescita e al benessere della madrepatria, come hanno sempre fatto, specie in periodi di catastrofe (Sicilia, Friuli, Irpinia, L’Aquila). A questo scopo devono essere messi in condizione di aiutare l’Italia non soltanto subito, ma anche negli anni a venire.
Lo smantellamento di politiche essenziali quali la promozione della lingua e la cultura italiana, i servizi consolari, la stampa periodica all’estero e l’attenzione alle giovani generazioni, insieme alla negazione dei diritti di democrazia con il secondo rinvio del rinnovo dei Com.It.Es. e del CGIE, crea una situazione di emergenza per le comunità residenti all’estero.
Con la presente
petizione, la rappresentanza degli italiani nei paesi anglofoni extraeuropei,
unica nelle sue quattro componenti: associazionismo, Com.It.Es., CGIE e parlamentari
eletti nelle sue ripartizioni, invita l’Italia, per il suo stesso bene, a rispondere
positivamente almeno alle seguenti esigenze: l’immediata indizione delle elezioni
per il rinnovo di Com.It.Es. e CGIE; la revisione concertata delle leggi istitutive
di Com.It.Es. e CGIE successiva alle riforme istituzionali; la cancellazione
dei devastanti tagli ai contributi per l’insegnamento della lingua e della cultura,
per la stampa periodica, strumenti principe per la crescita economica internazionale
dell’Italia e per il recupero delle giovani generazioni; la garanzia del personale,
delle sedi e dei servizi consolari esistenti, già troppo pochi nei nostri Paesi
di enormi distanze, di distribuzione capillare delle comunità e di crescente
presenza di interessi industriali, economici, culturali e commerciali dell’Italia”.
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