CAMERA DEI DEPUTATI
Scotti riferisce in Aula sull’attacco israeliano contro
le navi del convoglio umanitario diretto a Gaza
Tornerà oggi pomeriggio l’ultimo attivista italiano ancora
a Tel Aviv
“Abbiamo votato contro al testo dell’Onu che chiedeva
un’inchiesta internazionale perché era troppo squilibrato e si prestava a strumentalizzazioni”
ROMA- “Israele è un Paese democratico in grado di condurre un’inchiesta indipendente che non sia necessariamente internazionale”. Lo ha affermato oggi alla Camera il sottosegretario agli Esteri Vincenzo Scotti nel corso dell’informativa urgente del Governo sull’azione condotta da militari israeliani nei confronti di una nave recante aiuti umanitari diretta a Gaza che ha causato la morte di dieci civili. Con queste parole Scotti ha spiegato le ragioni del voto contrario dell’Italia alla risoluzione che ha chiesto una missione d’inchiesta internazionale, approvata dal Consiglio dell’Onu per i diritti umani. Il sottosegretario ha puntualizzato come il no del nostro paese si prefigga di evitare un testo di condanna troppo squilibrato che potrebbe dare adito a strumentalizzazioni politiche.
Il sottosegretario ha comunque precisato che l’Italia sottoscrive lo “statement” dell’altro ieri del Consiglio di sicurezza dell'Onu che chiede un’inchiesta “rapida, completa, imparziale e credibile”.
Per quanto riguarda
l’operazione israeliana contro
Scotti ha infine annunciato che oggi pomeriggio tornerà in Italia, insieme al sottosegretario agli Esteri Stefania Craxi, l’ultimo attivista italiano fermato nel corso dell’operazione militare israeliana, Manolo Luppichini, che era rimasto a Tel Aviv perché privo di passaporto. Un problema che è stato risolto dall’Ambasciata d’Italia con il rilascio di un documento sostitutivo. Gli altri cinque italiani sono già rientrati.
Scotti ha anche
preannunciato un’audizione, volta ad approfondire le implicazioni politiche
della vicenda, del ministro degli Esteri Frattini davanti alle Commissioni Esteri
riunite di Camera e Senato. (