INFORM - N.106 - 1 giugno 2010


FESTA DELLA REPUBBLICA

Napolitano: Ci accomuni forte senso delle responsabilità perché l’Italia consolidi la sua unità, si rinnovi, divenga più moderna e giusta”

“Occorre grande sforzo, fatto anche di sacrifici, per aprire all'Italia una prospettiva di sviluppo più sicuro e più forte”. “Confronto tra le parti politiche, non conflitto”

 

ROMA – “Un augurio affettuoso a quanti vivono e operano nel nostro paese per la festa che celebriamo insieme: festa dell'Italia che si unì e si fece Stato 150 anni orsono, festa della Repubblica che il popolo scelse liberamente il 2 giugno 1946”. Inizia così il videomessaggio del presidente Giorgio Napolitano per la Festa della Repubblica.

“In questo momento, sentirsi nazione unita e solidale, sentirsi italiani, significa - prosegue il presidente Napolitano - riconoscere come problemi di tutti noi quelli che preoccupano le famiglie in difficoltà, quelli che nei giovani suscitano, per effetto della precarietà e incertezza in cui si dibattono, pesanti interrogativi per il futuro. Parlo dei problemi del lavoro e della vita quotidiana, dell'economia e della giustizia sociale. Stiamo attraversando, nel mondo e in particolar modo in Europa, una crisi difficile: occorre dunque un grande sforzo, fatto anche di sacrifici, per aprire all'Italia una prospettiva di sviluppo più sicuro e più forte. Per crescere di più e meglio, assicurando maggiore benessere a quanti sono rimasti più indietro, l'Italia deve crescere tutta, al Nord e al Sud. Si deve, guardando ai giovani, promuovere una migliore educazione e formazione, fare avanzare la ricerca scientifica e tecnologica, elevare la produttività del nostro sistema economico: solo così si potrà creare nuova e buona occupazione. Il confronto tra le opposte parti politiche – è l’appello rivolto dal capo dello Stato - deve concorrere al raggiungimento di questi risultati, e non produrre solo conflitto, soltanto scontro fine a sé stesso. Si discutano in questo spirito le decisioni che sono all'ordine del giorno; si scelga in questo spirito, nel Parlamento, nelle istituzioni regionali e locali e nella società, tra le diverse proposte che si dovranno liberamente esprimere”.”Ci accomuni – conclude il presidente Napolitano augurando “buon 2 giugno a tutti” - un forte senso delle responsabilità cui fare fronte perché l'Italia consolidi la sua unità, si rinnovi, divenga più moderna e più giusta e si dimostri capace di dare il suo contributo alla causa della pace e della giustizia nel mondo”. (Video messaggio alla pagina http://www.quirinale.it/elementi/Continua.aspx?tipo=Video&key=1471&vKey=1290&fVideo=1  (Inform)

 

 


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