INFORM - N. 106 - 1 giugno 2010


ATTACCO AL CONVOGLIO UMANITARIO

Frattini: Il blocco dei negoziati sarebbe una catastrofe. Israele faccia un gesto di distensione

“Rilasciare tutti i connazionali fermati nel corso dell’attacco nel più breve tempo possibile”

 

ROMA - Il blocco delle trattative di pace in Medio Oriente sarebbe una “catastrofe”: lo ha detto il Ministro Franco Frattini al Tg1 nel commentare l’assalto israeliano di ieri al convoglio umanitario che trasportava beni di prima necessità a Gaza. Frattini ha aggiunto che Israele, dopo questo gravissimo gesto, dopo questo errore francamente inesplicabile e grave in assoluto, potrebbe fare un gesto di distensione e dire “moltiplichiamo gli sforzi per la pace; acceleriamo il negoziato; diamo al più presto ai palestinesi uno Stato”. Frattini ha auspicato, comunque, che il vertice della Lega araba “non decida il congelamento del processo di pace”.

Sulla situazione dei connazionali fermati nel corso dell’attacco israeliano, Frattini si è augurato che “siano rilasciati tutti nel più breve tempo possibile”. “Un funzionario della nostra ambasciata ha già chiesto ieri di poterli andare a visitare dove sono stati fermati e trattenuti” ha spiegato Frattini, precisando che “si tratta di persone per le quali vi era un ordine di espulsione. Gli israeliani hanno detto di voler trattenere coloro che rifiutano di aderire all'ordine di espulsione”. In ogni caso, ha ribadito il ministro, "saranno visitati dal nostro funzionario”. (Inform)

 


Vai a: